Salvezza del tribunale Incontro chiave a Roma

Giovedì summit con il ministro Orlando. La Casini: dobbiamo fare squadra La Pelino (FI): sono fiduciosa perché il governo mostra apertura per il territorio
SULMONA. La speranza di salvaguardia del tribunale sulmonese si concentra sull’incontro che si terrà giovedì a Roma fra il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e la senatrice Paola Pelino. È stata proprio la parlamentare sulmonese ad annunciare la riunione romana ieri durante l’incontro convocato dall’ordine degli avvocati a palazzo Capograssi. La senatrice non ha nascosto un certo ottimismo. «Sono fiduciosa sulla sorte del tribunale di Sulmona, perché il governo sta mostrando una chiara apertura verso le legittime rivendicazioni del territorio che ho sempre rappresentato con forza», è intervenuta la vice presidente del gruppo di Forza Italia al Senato, «credo possibile una nuova proroga al 2022». L’intento immediato è quello di ottenere una seconda proroga al 2022 alla chiusura fissata per settembre 2018, dopo aver beneficiato di una deroga legata al sisma del 2009. È toccato introdurre i lavori a Piercarlo Cirilli, vicepresidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati. «L’intento è quello di rifare il punto e coordinare iniziative a breve, medio e lungo periodo in supporto alla salvaguardia del tribunale», ha esordito l’avvocato, «tenendo presente che il lungo periodo è ormai esaurito». Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, intervenuta a nome anche degli altri colleghi della Valle Peligna, ha sottolineato la necessità di fare squadra. «Serve una battaglia territoriale, legata alla presenza di un supercarcere su un territorio molto vasto e mal collegato», ha detto, «non si tratta di una cosa riservata agli addetti ai lavori, ma di appannaggio di un’intera comunità. Dobbiamo restare uniti e pretendere anche una posizione univoca da parte del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. Nel frattempo l’assessore regionale Andrea Gerosolimo sta lavorando alla questione». Concetto ribadito anche dal sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso. È entrato nel merito dei vantaggi conseguenti al processo telematico e al progetto Capograssi il presidente del tribunale Giorgio Di Benedetto. «Dovremmo essere promotori di un modo nuovo di fare giustizia», ha aggiunto il giudice, «che ci confermi punto di riferimento nel panorama nazionale». Presenti, fra gli altri, gli avvocati del consiglio dell’ordine, il sostituto procuratore Aura Scarsella e il commissario della Comunità montana Peligna, Eustachio Gentile.
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