San Benedetto dei Marsi commemora lo storico D’Amato

SAN BENEDETTO DEI MARSI. La comunità di San Benedetto dei Marsi ricorda Sandro D’Amato a 100 anni dalla nascita. Storico, ricercatore e uomo di cultura, D’Amato ha permesso la riscoperta delle...
SAN BENEDETTO DEI MARSI. La comunità di San Benedetto dei Marsi ricorda Sandro D’Amato a 100 anni dalla nascita. Storico, ricercatore e uomo di cultura, D’Amato ha permesso la riscoperta delle radici non solo di San Benedetto, ma di diversi comuni della Marsica. Da sempre attento alla ricerca della storia dei luoghi in cui è nato e cresciuto, si è concentrato molto sulla ricerca archeologica cercando di ricostruire, e valorizzare, quelle pagine di vissuto che difficilmente si trovano sui libri. «Insieme al professor Cesare Letta ha realizzato un’opera monumentale sulle zone archeologiche della Marsica, la sua epigrafia è una vera e propria mappa dell’archeologia locale», è il ricordo del primo cittadino di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, «il suo volume intitolato “Il primo prosciugamento del Fucino”, edito nel 1980, è un’altra testimonianza dei suoi due grandi amori per la ricerca e per la sua terra, ancora una volta intrecciati in modo inestricabile. La ricerca sul Fucino lo ha portato lontano nella nostra antichità, fino alla preistoria della Marsica, al tempo del primo prosciugamento del lago».
D’Orazio ha ricordato che D’Amato, venuto a mancare diversi anni fa, condusse le sue ricerche non da studioso professionista, ma da grande appassionato e nonostante i suoi impegni lavorativi la sua passione lo portò ad andare avanti sempre senza sosta. «Divenne esperto radiotecnico e pure in questo campo si fece apprezzare, fino a essere chiamato per un importante incarico all’Istituto nazionale delle ricerche», ha concluso il primo cittadino, «uomo umile, garbato, amico di tutti, semplice nei modi e nel linguaggio, ma di un grandissimo spessore». (e.b.)

