San Benedetto, i tre aspiranti sindaci si sfidano sulle scuole

D’Orazio è l’uscente, Di Cesare e Cerasa puntano al ribaltone La sicurezza degli alunni al centro dei programmi elettorali
SAN BENEDETTO DEI MARSI. La sicurezza scolastica, l’inclusione sociale e la valorizzazione dei beni archeologici sono le priorità dei candidati alla carica di primo cittadino a San Benedetto dei Marsi. Quella nel paese fucense è la più grande comunità della provincia dell’Aquila chiamata alle urne – gli abitanti sono quasi 4mila – in questa tornata elettorale per scegliere il futuro sindaco che amministrerà il Comune fino al 2023. In corsa ci sono il primo cittadino uscente Quirino D’Orazio, 41 anni, l’ex sindaco Paolo Di Cesare, 64enne, entrambi avvocati, e il consigliere comunale uscente Fabrizio Cerasa, geometra di 52 anni.
INSIEME SI PUÒ. Alcuni componenti dell’attuale amministrazione e nuovi volti della politica formano la lista “Insieme si può” guidata dal sindaco in carica D’Orazio, che vuole tentare il bis. Secondo il candidato alla carica di primo cittadino i residenti del paese dovrebbero scegliere la sua lista perché «a San Benedetto, a piccoli passi, sta crescendo una grande comunità, mentre con altri e con pochissimi passi sono progrediti in pochi». Gli obiettivi che D’Orazio e i suoi intendono raggiungere una volta eletti sono «innanzitutto la realizzazione della nuova scuola, innovativa e sicura, come evidenziato nel progetto vincitore del Concorso di idee a livello europeo che abbiamo messo in campo, ma anche la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico, una maggiore attenzione alla legalità e poi la valorizzazione delle risorse che abbiamo in paese, a partire da quelle associative».
PROGREDIRE INSIEME. Torna di nuovo in corsa per la carica di primo cittadino anche Di Cesare, storico sindaco di San Benedetto che ha sfidato D’Orazio anche nelle precedenti elezioni, andando poi a sedersi tra i banchi dell’opposizione. La sua lista “Per progredire insieme” è un mix di novità e competenza che i sambenedettesi dovrebbero scegliere, a detta di Di Cesare, proprio perché «c’è un discorso amministrativo da riprendere, che solo noi siamo in grado di poter portare avanti». Anche per Di Cesare la priorità sono le scuole. «Se verrò eletto riprenderò un discorso interrotto cinque anni fa che riguarda la realizzazione della nuova scuola e la messa in sicurezza dei bambini», evidenzia, «dobbiamo assicurarci che stiano al sicuro, visto che attualmente abbiamo una situazione di sovraffollamento. Poi deve ripartire la macchina amministrativa che adesso è bloccata e bisogna dare uno sprint al settore agricolo».
POSSIAMO ADESSO. Ha deciso di scendere in campo con una sua lista anche Fabrizio Cerasa, consigliere d’opposizione uscente. Cerasa, che è al timone della compagine “Possiamo adesso”, come i suoi antagonisti, ha l’intento di creare una nuova struttura scolastica. Nel programma, poi, opere pubbliche e sui problemi irrisolti. Gli elettori dovrebbero sceglierlo perché «sono l’unica soluzione ai problemi del paese generati dai miei avversari. E quindi l’unica, vera lista nuova è la nostra». Per il candidato sindaco «la priorità è la realizzazione immediata delle scuole, ovunque si possano fare, ma anche la risoluzione di problemi che sono rimasti appesi da tempo, come la realizzazione dei loculi, la differenziata e la creazione dei presupposti per un’inclusione sociale».
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