San Benedetto, il vicesindaco contesta i dati del Ministero

1 Novembre 2014

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Sulla simulazione del ministero delle Finanze sulle aliquote di Tasi, Tari e Imu nei Comuni marsicani al di sopra dei 3mila abitanti è intervenuto il vice sindaco di San...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Sulla simulazione del ministero delle Finanze sulle aliquote di Tasi, Tari e Imu nei Comuni marsicani al di sopra dei 3mila abitanti è intervenuto il vice sindaco di San Benedetto dei Marsi, Maria Di Genova.

«Affermando che a Trasacco si risparmia con Tari media per 4 componenti e abitazione di 100 metri quadrati pari a 372 euro, e mettendo il mio Comune con 389 euro tariffa più alta di tutti i Comuni considerati, mi sento di esprimere il mio disappunto. Basta semplicemente leggere attentamente le delibere di Consiglio delle tariffe Tari 2014, una calcolatrice. Vista la delibera di Consiglio Comunale n. 12 del 24/07/2014 dal mio Comune su proposta dell’allora Responsabile del servizio Tributi, ovvero io stessa, calcolatrice alla mano, una famiglia con 4 componenti ed un abitazione di 100 metri quadrati compreso il tributo provinciale dovrà pagare per il 2014 371,9621 euro(372,00), mentre una famiglia dalle stesse caratteristiche e stessa superficie nel Comune di Trasacco vista la Delibera di Consiglio Comunale n.87 del 14/07/2014 dovrebbe pagare 391.68 euro ( € 392,00), pertanto ignorando il dato Tasi per me inattendibile direi che l’affermazione minore pressione fiscale è da rivalutare. Inoltre per dovere di correttezza, o per pignoleria fate voi, ho analizzato tutti dati prendendo le delibere di Consiglio in merito adottate, e ho notato ad esempio che Luco con del. C.C. n. 29 del 21/08/2014 applicherà una tassazione di 316euro per la stessa fattispecie considerata e non 263 euro come affermato, lo stesso per Balsorano e altri, non voglio esagerare. Inoltre ritengo poco comparabile il dato del mio Comune con Trasacco o Pescina che ancora nel 2014 e forse oltre il 2015 non hanno la raccolta “Porta a Porta” come noi, che si sa in fase di start-up comporta un notevole aggravio delle componenti di costo, per poi diminuire nel lungo periodo con l’entrata a regime. La mia replica deve intendersi non come monito alla giornalista ma a chi ha fornito dati scorretti e non comparabili, omettendo anche ad esempio che a San Benedetto dei Marsi, la TASI è stata azzerata per tutte le attività commerciali, onde alleggerire il prelievo a quelle categorie maggiormente colpite dalla crisi economica, inoltre che sulla prima abitazione quel dato € 70,00 sono al netto della detrazione dei 40,00 euro o meno?».

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