San Benedetto Venere e Celano infiammano la corsa all’Eccellenza

Le due squadre marsicane in testa a due partite dalla fine Gli allenatori: «Prossimo turno decisivo». Ipotesi spareggio
CELANO. Nel girone A del campionato abruzzese di Promozione, a 180 minuti dalla conclusione ancora non si sa quale sarà la squadra che salirà in Eccellenza. Battendo il Pizzoli per 3-1, grazie anche a un ritrovato Filippo Pollino, il Celano ha agguantato in testa alla classifica il San Benedetto Venere, fermato sull’1-1 dal Pucetta. Così le marsicane sono tornate in perfetta parità a quota 50. Ma cosa sta accadendo al San Benedetto che solo un mese fa aveva ben sette punti di vantaggio sui castellani? Questa l’analisi di Berardino Di Genova, tecnico dei fucentini: «Abbiamo avuto sicuramente un calo, non fisico, perché ci siamo allenati sempre al massimo». «Il problema», prosegue il tecnico, «è stato solo mentale, forse perché tanti nostri giocatori, la maggior parte dei quali proviene dalla categoria inferiore, evidentemente non era abituata a sostenere la pressione». Ma quali altri fattori possono aver contribuito alla flessione? «Ultimamente», replica Di Genova, «ci è mancata la tranquillità e quel pizzico di fortuna che in altre circostanze ci aveva fatto risolvere situazioni che sembravano complicate».
Per una squadra che cerca di ricompattare le fila, ce n’è un’altra che sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo. «Ma è un entusiasmo che potrebbe rivelarsi pericoloso», afferma l’allenatore del Celano Fabio Iodice, «perché non abbiamo ancora fatto nulla e l’essere arrivati alla pari col San Benedetto non deve farci certo sentire appagati». «Per noi», sottolinea il mister biancazzurro, «l’euforia riscontrata domenica sera deve funzionare da stimolo a fare l’ultimo sforzo, anche se il calendario ci assegna due partite sicuramente più difficili, perché mentre il San Benedetto deve vedersela con Atri e Scafa che ormai sono salvi, noi ci batteremo contro Amiternina e Tornimparte che invece hanno ancora problemi di classifica». E allora l’ipotesi di uno spareggio in campo neutro non appare più tento peregrina. In quel caso i pronostici chi vedono favorita? Di Genova non si sbilancia: «Spero di non arrivarci, perché molto dipenderà dagli scontri di sabato, ma nel caso dovessimo andare a disputare la bella, penso che le possibilità siano al 50%». Sulla stessa lunghezza d’onda Iodice: «Concordo nel dire che sabato prossimo potrebbe essere una giornata decisiva, ma in caso di spareggio, impossibile individuare la favorita».
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