San Demetrio, rito della Madonna Rossa

27 Marzo 2016

La suggestiva cerimonia si svolge all’alba come segno di augurio e di rinascita sociale del paese

SAN DEMETRIO. Alle 6 in punto di questa mattina, come da secolare tradizione del giorno di Pasqua, si è rinnovato a San Demetrio Ne' Vestini il rito della Madonna rossa.

Nella chiesa del paese, all’annuncio della risurrezione del Cristo, la Madonna collocata sull'altare ha abbandonato le vesti a lutto per indossare il manto rosso simbolo di gioia e rinascita.

Il suggestivo rito, che si consuma in una manciata di secondi, è opera delle abili mani di Domenico Liberatore e del suo aiutante, Alessandro Taddei.

«Le luci si accendono, i putti scendono in volo. Maria, issata sull'altare, lascia il manto nero e al Gloria indossa quello rosso della Pasqua» dice Giuseppina Riocci, presidente della pro- loco di San Demetrio, «il buio della notte si allontana, le ombre si accorciano, le preghiere si innalzano all'aurora, come da tradizione».

Oggi come allora, quando i fedeli della Confraternita dell'Addolorata voltavano il loro mantello per indossare il coloro porpora della festa. Andando indietro nel tempo, nel 1935 la Madonna Rossa veniva vestita da Luigi Turco, che ha tramandato la tradizione a Domenico Liberatore.

Il rito della Madonna Rossa di San Demetrio si è conclusa, al termine della funzione religiosa, con la colazione pasquale allestita con gran cura e consumata dai fedeli fuori dalla chiesa: pizza dolce, salame e uova sode.

I più piccoli sono i veri protagonisti dell'evento, che rappresenta un momento di incontro e socializzazione.

E’ uno scambio di auguri, in nome di una rinascita sociale e culturale del paese vestino duramente colpito dal terremoto del sei aprile 2009.

Monica Pelliccione

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