San Domenico, affidati i lavori: si restaura la chiesa dei serpari

L’edificio religioso ha un alto valore storico e architettonico, chiuso da tempo per problemi di agibilità L’intervento da un milione e 300mila euro è atteso da fedeli e turisti che ogni anno arrivano in paese
COCULLO. Affidati i lavori per il restauro della chiesa di San Domenico. La struttura religiosa punto di riferimento della festa dei serpari, che si svolge a maggio, è chiusa da tempo perché non sicura. Con 1 milione 333mila euro il Cipe ha finanziato i lavori di riparazione, recupero e restauro dell’edificio sacro ricostruito tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo dove si trovava una chiesa più antica edificata presumibilmente nel XVII secolo.
Trattandosi di una chiesa dall’alto valore storico e architettonico il ministero della Cultura, tramite il segretariato regionale per l’Abruzzo, ha consultato dieci imprese specializzate e in possesso dei requisiti previsti, alle quali è stata richiesta un’offerta tecnica ed economica da valutare in base a specifici criteri. All’appello ha risposto però una sola ditta che si è aggiudicata i lavori. Si tratta della Ottavi costruzioni srl di Contrada La Torre, Subiaco (Roma). Ha presentato un’offerta con un ribasso del 8,85% rispetto all’importo posto a base di gara di 1.135.471,17 euro per un importo al netto del ribasso pari a 1.034.981,97 euro al quale devono essere sommati gli oneri della sicurezza.
Secondo quanto previsto dal ministero, gli interventi dovranno essere eseguiti entro un anno dalla data del verbale di consegna del cantiere, salvo eventuali proroghe preventivamente approvate dalla direzioni dei lavori. A seguire l’iter sarà il Responsabile unico del procedimento (Rup) l’architetto Piermassimo Tarullo.
Grazie all’intervento i residenti di Cocullo, ma anche tutti i fedeli di San Domenico che ogni anno arrivano dall’intero Abruzzo, e non solo, per prendere parte alla suggestiva festa, potranno rientrare nuovamente nella chiesa di San Domenico. Un edificio religioso dal valore storico e architettonico unico per l’Abruzzo che, subito dopo la chiusura del cantiere, potrà tornare di nuovo a ospitare i riti in onore di San Domenico in programma il primo maggio. (e.b.)
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