San Pelino dice addio a Magnante

Commozione nella comunità locale per la scomparsa dell’infermiere di 42 anni
AVEZZANO. Tanta commozione a San Pelino per i funerali di Amleto Magnante, l’infermiere di 42 anni scomparso nella notte tra giovedì e venerdì. Il rito funebre si è svolto nella chiesa di San Michele Arcangelo e la funzione religiosa è stata celebrata da don Antonio Allegritti che, nel corso dell’omelia, ha ricordato il grande impegno di Magnante per la comunità locale. Per gli abitanti di San Pelino si tratta di un altro dolore dopo la morte della piccola Alessia Prendi nell’oratorio parrocchiale. Fu proprio Magnante a prestare per primo soccorso alla piccola. Tentò in tutti i modi di rianimarla ma non ci fu verso. Di lui resta ancora il racconto di quegli istanti drammatici, con la maglietta e le mani ancora sporche di sangue. L’infermiere, impiegato all’ospedale di Avezzano, si sarebbe tolto la vita nella notte tra giovedì e venerdì nella casa in cui vivevano i suoi genitori. Sono stati loro a ritrovarlo privo di sensi il mattino seguente. Sarebbe stato letale un mix di farmaci. Lascia la moglie e due figli. La notizia della scomparsa di Magnante ha scosso gli abitanti di San Pelino, per un uomo conosciuto e stimato soprattutto per il suo impegno nella vita sociale della frazione. In segno di lutto, la squadra di calcio della Sanpelinese ha annunciato il rinvio della sfida del campionato di Terza categoria contro il Forme Massa d’Albe. La gara era in programma ieri pomeriggio. Il padre di Amleto, Walter, è infatti molto legato alle sorti della squadra locale. (l.p.)
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