San Pietro, riapertura più vicina

L’assessore Blasetti intanto rinnova il contratto alla custode
MASSA D’ALBE. Sulla mancata riapertura della chiesa di San Pietro, il Comune di Massa d’Albe, nel cui territorio ricade Alba Fucens, interviene l’assessore al Patrimonio, Nicola Blasetti, che replica alle dichiarazioni dell’ingegnere Mario Renzi, della direzione regionale Musei, «A marzo», racconta l'assessore, «in un incontro l’ingegnere Renzi ci ha prospettato la necessità, per carenza di personale, di passare la gestione dei 17 Musei abruzzesi ai Comuni. La convenzione, però, che ci è stata successivamente proposta , non ci è piaciuta soprattutto su due punti: la esclusione del Comune dai compensi relativi ai matrimoni e l’attribuzione delle competenze relative alla manutenzione. La direzione regionale Musei, però, ci è venuta subito incontro, addossandosi le spese per la sistemazione del tetto, mentre noi abbiamo provveduto all’allaccio della corrente. Si era instaurato quindi un rapporto di piena collaborazione. Il 19 luglio, però», prosegue l’assessore Blasetti, «durante una riunione fiume in municipio, alla quale hanno partecipato, oltre al sindaco Lucci, anche e i responsabili dei settori interessati, abbiamo deciso di respingere, per mancanza di personale, la proposta di gestione diretta della chiesa, ma di accettare invece la delega, che ci avrebbe consentito di affidarne la gestione a terzi. La delega avrebbe dovuto essere preparata entro 20 giorni. Il 6 agosto ho inviato una pec per sollecitarla. Intanto, nell’attesa del rilascio della delega, per non ritardare ulteriormente l’apertura della chiesa, ho proposto di rinnovare fino al 31 dicembre il contratto di custode ad Anna Maria Di Mattia». Se la proposta passerà, l’apertura della chiesa sarà questione di ore.
Intanto l’ultima frase dell’articolo di ieri sulla vicenda: «abbiamo cercato di sentire anche il sindaco di Massa d'Albe, Lucci, lasciandogli pure in segreteria un messaggio, ma inutilmente», per errore, è stata attribuita all’ingegnere Renzi. Ce ne scusiamo con l’interessato e i lettori. (n.m.)
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