San Salvatore, 14 milioni per la messa in sicurezza

16 Marzo 2023

La Asl ha approvato l’adeguamento alle norme sismiche di parte della struttura I lavori riguarderanno tre edifici e il blocco numero 6 del presidio sanitario

L’AQUILA. La direzione della Asl ha approvato «il documento di indirizzo alla progettazione-studio di fattibilità» per gli interventi di «riparazione e adeguamento alle norme sismiche degli edifici 1, 2b, 3b e blocco 6 del presidio ospedaliero San Salvatore». Contestualmente è stato avviato l’iter per l’indizione della gara di appalto «per l'affidamento del servizi tecnici occorrenti per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica» degli interventi di cui sopra. La Asl per tali lavori dispone di un finanziamento complessivo di 14 milioni di euro. L’obiettivo dell’intervento, si legge nella delibera «consiste nella verifica strutturale e nei successivi lavori di adeguamento alle norme sismiche degli edifici 1, 2b, 3b e parte Delta 6 con riqualificazione, ove possibile, delle esistenti dotazioni edili e impiantistiche. La conseguente progettazione di fattibilità tecnica ed economica, pertanto, dovrà portare alla realizzazione di edifici adeguati alle norme antisismiche». Gli altri obiettivi dell’azienda, guidata dal direttore generale Ferdinando Romano, sono: adottare soluzioni tecniche al fine di minimizzare l’impatto delle indagini preliminari e delle lavorazioni sull'esercizio dell’attività sanitaria e sul comfort degli utenti della struttura ospedaliera; minimizzare l’impatto del cantiere sul mantenimento dell’operatività in piena sicurezza delle funzioni sanitarie. Attualmente l’edificio 1 è diviso in due blocchi. Uno è destinato alla centrale termica e l’altro, danneggiato dal sisma 2009, ospitava la mensa e servizi. Negli edifici 2 b e 3 b ci sono gli ambulatori e la diagnostica; l’edificio torre 6 ospita il Cup, le degenze e gli ambulatori. Il gruppo di progettazione affidatario, si legge ancora nel documento, «a propria cura e spesa, dovrà redigere la valutazione di vulnerabilità sismica preceduta da indagini preliminari, storiche, documentali per la individuazione delle caratteristiche ai fini della resistenza alle azioni previste dalla normativa antisismica; in particolar modo dovranno essere indagati tutti gli aspetti delle strutture portanti principali e secondarie al fine di determinare un adeguato livello di conoscenza, così come richiesto dalla stessa norma nei limiti imposti dal quadro economico di progetto».
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