Sanatorie edilizie, Comune chiede aiuto ai geometri

20 Dicembre 2019

Quattromila pratiche sono in attesa di definizione per la ricostruzione Approvato lo schema di protocollo d’intesa per il progetto “condono edilizio” 

L’AQUILA. Negli elenchi periodici relativi alla concessione di fondi per la ricostruzione (pubblicati sull’albo pretorio) spesso c’è la dicitura “pratiche prive di titolo edilizio”. Significa che quelle pratiche hanno bisogno di integrazioni per cui l’avvio del cantiere è di là da venire. Spesso a mancare sono gli atti che attestano che sull’immobile in passato c’era stata una richiesta di sanatoria edilizia. Se prima del sisma la cosa poteva sembrare una semplice questione burocratica, oggi, quando si presenta il progetto di ricostruzione, bisogna dimostrare che le volumetrie eccedenti quelle originarie o le modifiche fatte nel tempo erano state sanate (con relativo pagamento della cifra stabilita per legge) anche se l’iter del condono non era stato perfezionato. Sta di fatto che il Comune si ritrova circa 4.000 pratiche non ancora definite “inerenti richieste di sanatoria edilizia”.
È per questo che l’amministrazione chiede aiuto al collegio dei Geometri e Geometri laureati. La giunta ha infatti approvato lo schema di protocollo d’intesa per la realizzazione di un progetto di collaborazione denominato “Condono edilizio”. La giunta prende atto che “il servizio edilizia privata-ufficio condono edilizio presenta una dotazione organica inadeguata alle effettive esigenze e non sufficiente a garantire l’espletamento delle procedure per la conclusione dell’iter amministrativo delle pratiche giacenti; l’amministrazione ha la necessità di definire efficaci azioni finalizzate all’accelerazione dello smaltimento delle pratiche ancora in itinere e ha individuato nel 31 dicembre 2020 il termine per la conclusione di tali procedimenti; atto fondamentale e propedeutico all’operatività delle procedure delineate dev’essere il potenziamento in termini di risorse umane e strumentali dell’ufficio condono edilizio; il conseguimento di tale specifico obiettivo potrà produrre effetti positivi nell’attività tecnico-amministrativa in termini di smaltimento dell’arretrato con conseguente snellimento dell’iter autorizzativo anche delle pratiche legate alle procedure della ricostruzione, di alleggerimento del carico di lavoro per il personale dipendente, di servizio più efficiente per il cittadino, di incremento delle entrate dell’ente relative all’oblazione, al contributo di costruzione e ai diritti di istruttoria e di segreteria; tenuto conto che le procedure per il rilascio delle istanze a sanatoria possono essere svolte da tecnici iscritti all’Albo professionale ed esistono nel collegio dei Geometri e Geometri laureati della provincia dell’Aquila le competenze specifiche utili allo svolgimento delle attività tecniche di cui trattasi e che lo stesso Collegio si è dichiarato disponibile a eseguire, attraverso i propri iscritti, le prestazioni richieste, si approva lo schema di protocollo d’intesa allo scopo di mettere a sistema le rispettive competenze ed esperienze e attivare la partecipazione degli iscritti affinché il Collegio possa fornire all’amministrazione comunale un elenco di professionisti, individuati secondo princìpi di trasparenza e rotazione, ai quali affidare eventuali incarichi per l’espletamento delle procedure per la definizione delle istanze di sanatoria edilizia”.