Sanità, l’Anaao chiede nuove assunzioni

15 Luglio 2019

Il segretario Lombardi: «Vuoti normativi nazionali e regionali alla base dei problemi da risolvere»

L’AQUILA. Il segretario aziendale dell’Anaao-Assomed Loreto Lombardi fa il punto della situazione sulla sanità aquilana.
«Sono alcuni giorni», scrive, «che leggiamo sui media riguardo lo “sbando” della nostra Asl, situazione peraltro comune a quasi tutte le Aziende del Centro e Sud Italia. Quello che preoccupa non sono le legittime grida di “dolore” esternate, anche dalla nostra organizzazione, ma l’analisi delle cause e soprattutto dei rimedi individuati in maniera semplicistica e secondo noi inefficaci. Mi stupisce che sindacalisti di esperienza e che frequentano per incarico istituzionale gli uffici aziendali e regionali possano semplificare in questo modo una situazione così complessa».
«Riguardo l’assenza del direttore generale», afferma Lombardi, «che è una figura importantissima nell’economia a lungo termine dell’Asl, in questo momento non è certo la nostra più grande preoccupazione poiché il dg non è un “mago” a cui basti agitare la bacchetta per risolvere i problemi. Ricordo che fino a quattro mesi fa avevamo il direttore generale e la situazione era la stessa di oggi perché la mancata risoluzione è dovuta a vuoti normativi sia nazionali che regionali; al blocco del turn-over (era fino a pochi mesi fa del 20%); alla mancanza di specialisti (anche nella nostra regione e nell’Asl 1 numerosi concorsi sono andati deserti) e ricordo che entro 5 anni andranno in quiescenza 52.000 medici ospedalieri; al blocco degli atti aziendali in attesa di una fantomatica revisione della rete ospedaliera. Da quanto detto si evincono facilmente quali sono e a che livello dobbiamo ricercare le responsabilità».
Poi il segretario dell’Anaao-Assomed passa ad affrontare la tematica degli organici. «La mancanza di specialisti è dovuta da una parte all’incongruo numero di posti nelle Scuole di Specializzazione e dall’altra dal fatto che quelli rimasti scelgono di andare all’estero o in strutture private dove vengono pagati di più con minime responsabilità e senza dovere effettuare servizi di guardia o reperibilità. Ci stiamo preoccupando di mantenere in vita una ostetricia asfittica quando non vediamo che a Sulmona tra un po’ forse saremo costretti a chiudere il Pronto Soccorso, la Chirurgia e la Radiologia per mancanza di specialisti. Il nostro sindacato, a più riprese, l’ultima la settimana scorsa, ha chiesto all’assessore di facilitare i concorsi anche alla luce del dl Calabria e di effettuare una proiezione dei posti che si libereranno entro cinque anni in modo da prepararci con tempo alla sostituzione. Per quanto riguarda i nostri concorsi l’Azienda sta facendo di tutto, ricordo che nonostante la carenza cronica di dirigenti amministrativi quelli in servizio stanno facendo veramente l’impossibile e questo lo posso affermare, senza tema di smentite, per esperienza personale».
Infine, il riferimento all’attesa nomina del nuovo manager aziendale. «Penso che si dovrebbe nominare», conclude Lombardi, «spero velocemente, una persona di esperienza, giovane, energica e che sia in grado di rappresentare i territori interni da sempre ignorati e che continuano a essere penalizzati da questa regione, ridando, così, una dignità sanitaria a tutti i cittadini della provincia».