Sanità, i sindaci chiamano in causa Biondi

6 Giugno 2020

Berardinetti e Morgante: il Comitato ristretto si esprima sugli ospedali di Pescina e Tagliacozzo

AVEZZANO. Il Comitato ristretto dei sindaci assente nella vicenda che ha tenuto banco negli ultimi giorni sulla situazione della sanità marsicana e provinciale. A chiamare in causa il presidente dell’organismo che si occupa proprio di sanità, cioè il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, sono i primi cittadini di Sante Marie e Scurcola, Lorenzo Berardinetti e Olimpia Morgante che chiedono anche di essere ascoltati dalla V commissione martedì prossimo sulla vicenda dei pronto soccorso di Tagliacozzo e Pescina. «Chiediamo di essere ascoltati nell’audizione per rappresentare le istanze dei nostri cittadini preoccupati per la mancata riapertura h24 dei Ppi», spiegano in una nota al presidente della commissione Mario Quaglieri, e a quello del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «Abbiamo portato avanti insieme ad altri colleghi numerose iniziative volte a tutelare la rete ospedaliera marsicana e per questo vogliamo essere presenti all’audizione per rappresentare ufficialmente quelle che sono le preoccupazioni dei nostri concittadini».
A preoccupare i due sindaci, il tentativo di riaprire i Ppi a metà servizio (h12), ma anche un’altra serie di problematiche delle quali si sono fatti carico con l’intento di affrontare le questioni con i vertici regionali. «Essendo una problematica che riguarda non solo i nostri comuni ma l’intera Marsica», precisano, «chiediamo che anche il presidente del Comitato ristretto dei sindaci si interessi alla questione. Non possiamo portare avanti da soli questa battaglia. Il comitato e il sindaco Biondi non si sono finora interessati di quanto sta accadendo e per questo chiediamo una convocazione immediata con l’obiettivo di ascoltare tutti i sindaci e redigere un documento con le priorità delle rete sanitaria territoriale da sottoporre poi alla Regione per una risoluzione in tempi accettabili». (p.g.)
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