«Sanità, il capoluogo torni alle eccellenze»

Biondi: al via una serie di incontri degli stati generali delle aree interne dove si parlerà anche di mobilità e sviluppo
L’AQUILA. «La sanità aquilana deve tornare a essere l’eccellenza che era un tempo. E il capoluogo di regione punto di riferimento del Centro e Sud Italia, sia per i servizi prestati, che per la capacità che ha la nostra Università di specializzare e formare medici di alto livello. È il caso del professor Ruggero De Paulis, cardiochirurgo di fama internazionale allo European Hospital, e del chirurgo vascolare Marco Leopardi».
CAPITALE DELL’APPENNINO. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ieri ha presentato a Palazzo Fibbioni gli “Stati generali della sanità nelle aree interne. I servizi per la salute nell’Abruzzo montano: attualità, modelli e prospettive”, che è il titolo del convegno che si svolgerà domani, nell’Auditorium del Parco, alle 15.30.
SANITÀ IN PRIMO PIANO. «È un’iniziativa che ho condiviso con i vertici della Asl a tutti i livelli, nell’ambito del progetto “L’Aquila capitale degli Appennini”», ha detto Biondi. «Partiamo dalla sanità, masamineremo tutto ciò che riguarda i servizi dell’Abruzzo interno, visto il gap innegabile con la costa. La sanità è uno dei problemi più urgenti, ma ci sono la mobilità, sostenibile ed elettrica, lo sviluppo urbano sostenibile; la città cablata e le enormi capacità che si possono sviluppare con l’insediamento di grandi aziende, come la cinese Zte. La montagna e il Gran Sasso. Tutto quello che è stato fatto in materia di ricostruzione. Con L’Aquila 4.0 le nostre aziende sono diventate più competitive», ha affermato il sindaco, «L’Aquila deve rappresentare un modello per le sperimentazioni: è importante dare un senso a quanto è stato fatto di buono dal sisma del 2009 a oggi».
CENTROSINISTRA BRAVO? Un’ammissione che il centrosinistra locale ha lavorato bene? «Mi riferisco ai governi centrali e regionali che si sono succeduti, come Berlusconi, Monti e Chiodi. Ma il centrosinistra non ha sbagliato tutto quello che ha fatto. Chi lavora sbaglia, ma fa anche cose buone», ha precisato Biondi.
CONTE, SAVONA E TASSE. Il sindaco ha confermato di avere scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per invitarlo all’Aquila. «E ha detto che verrà. Gli ho inviato gli auguri per l’incarico di governo. Ho scritto anche al ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, per la questione della restituzione delle tasse. E poi chiederò al governo di poter istituire all’Aquila la Commissione per i rifugiati». Il sindaco dà il via domani all’esame delle problematiche del capoluogo di regione e delle aree interne in generale, cominciando dalla sanità, dove sono in ballo anche due problemi di stretta attualità: il Dea di II livello e il Centro unico del 118.
IN BALLO DEA II E 118. «Scriverò al ministro se è possibile istituire un altro Dea in Abruzzo di II livello all’Aquila, che ha anche bisogno di un nuovo ospedale», ha sottolineato Biondi. C’è una differenza sostanziale tra Dea di I e II livello, dove si passa da interventi quasi di routine, nel I, a funzioni di più alta qualificazione nel II, legate all’emergenza, tra cui la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la terapia intensiva neonatale, la chirurgia vascolare, la chirurgia toracica, secondo le indicazioni della Regione. «Ed è per questo che ci batteremo anche per la Centrale unica del 118, dove all’Aquila è prevista ed è anche finanziata per 6 milioni di euro, di cui 2,5 milioni donati dalla Regione Emilia Romagna. E abbiamo l’eliporto proprio accanto all’ospedale, oltre a esserci una delibera regionale del 2016 che individua all’Aquila la Centrale, mentre ora la Regione lo vuole fare all’aeroporto di Pescara».
LUMINARI AQUILANI. Al convegno Sono stati invitati, tra gli altri, Alberto Zoli, direttore generale dell’Azienda regionale emergenza urgenza Lombardia, «che spiegherà perché in un territorio vasto come quello lombardo, c’è una sola Centrale unica del 118», ha detto Biondi, e due eccellenze della medicina aquilana, il professor De Paulis e il dottor Leopardi, formati all’Università dell’Aquila. Oltre al manager Asl Rinaldo Tordera, al presidente dell’Ordine dei medici, Maurizio Ortu, e al segretario regionale Anaao, Alessandro Grimaldi.
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