Sant’Antonio, tradizioni tra preghiere e politica

18 Gennaio 2023

COLLELONGO. Il maltempo non ha fermato i riti di Sant’Antonio nella Marsica. Nonostante la pioggia, lunedì notte a Collelongo le “cuttore” hanno accolto centinaia di visitatori arrivati da tutto l’Ab...

COLLELONGO. Il maltempo non ha fermato i riti di Sant’Antonio nella Marsica. Nonostante la pioggia, lunedì notte a Collelongo le “cuttore” hanno accolto centinaia di visitatori arrivati da tutto l’Abruzzo per prendere parte alla grande festa, tra le più suggestive in onore del santo protettore degli animali. Ad aprire la processione, accompagnata dai tradizionali canti e dal suono della fisarmonica, è stato il vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, affiancato dal parroco don Vincenzo Piccioni. I bambini, con gli impermeabili per coprirsi dalla pioggia, hanno aperto il corteo che dalla chiesa ha percorso tutto il centro del paese facendo tappa nella varie abitazioni dove erano state allestite le “cuttore” con arance e immagini di Sant’Antonio. Alla serata hanno preso parte anche molti amministratori, come il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio e il senatore Michele Fina, invitati dal primo cittadino di Collelongo, Rosanna Salucci. Ieri mattina la festa è proseguita all’alba con la sfilata delle “conche rescagnate”, la sfilata dei mezzi agricoli e la benedizione degli animali.
È stato il ballo delle “mammocce” (le tradizionali pantasime abruzzesi) a chiudere la festa di Sant’Antonio a Villavallelonga. Nelle abitazioni dove è andata in scena la “panarda”, la cena con decine di portate tutte della tradizione culinaria locale, non sono mancati canti e veri e propri concerti dei fisarmonicisti. I bambini, come vuole l’usanza, hanno preparato “la corona”, una treccia con fave, mele, arance e dolci da offrire a Sant’Antonio.
Tanti agricoltori ieri sera hanno partecipato alla messa celebrata dal vescovo Massaro nella chiesa di San Giovanni Battista a Luco. L’associazione degli agricoltori, presieduta da Franco Paris, ha organizzato l’appuntamento dando vita a una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Non è mancata, come ogni anno, la benedizione degli animali e la distribuzione dei tradizionali “cicirocchi” e della “panetta” di Sant’Antonio. (e.b.)