Santa Croce, i sindacati scrivono al prefetto

Chiesto un incontro urgente con Linardi e Lolli. I lavoratori sono da cinque mesi senza stipendio
CANISTRO. Sono da cinque mesi senza stipendio a guardia dello stabilimento dove per anni hanno lavorato e dal quale ogni giorno vengono portati via dei pezzi tra la protesta di un’intera comunità. I lavoratori della Santa Croce sono stanchi e non sanno più come andare avanti. In attesa che la Regione, dopo le valutazioni del caso, annunci chi ha vinto il bando per la concessione delle acque della Sponga Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, hanno scritto una lettera al prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, e al vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, chiedendo un incontro immediato. «Vista la situazione pesantissima in cui versano i 75 lavoratori della sorgente Santa Croce di Canistro», hanno precisato nella nota Franco Pescara (Fai-Cisl), Marcello Pagliaroli (Flai-Cgil), e Leonardo Lippa (Uila-Uil), «che non percepiscono stipendi e salari dal mese di settembre e stanno ricevendo gradualmente le lettere di licenziamento sopportando continui tentativi del proprietario di svuotare l’azienda dei macchinari e altri mezzi utili alla produzione, chiediamo un incontro urgente con il prefetto Linardi e il vicepresidente della giunta regionale, Lolli, per poter trovare insieme soluzione immediate al problema. Ci preme sottolineare», hanno aggiunto le parti sociali che da mesi stanno seguendo passo passo la vertenza della Santa Croce, «che la situazione non solo a ridosso dello stabilimento ma su tutto il paese di Canistro sta generando problemi di ordine pubblico». In questi giorni, infatti, ci sono stati momenti di tensione per l’uscita di alcuni tir dallo stabilimento della Santa Croce tanto da dover richiedere anche l’intervento delle forze dell’ordine. I lavoratori, sempre vigili su quello che accade intorno al sito, temono che l’imprenditore molisano, Camillo Colella, stia portando via i macchinari e non materie prime come ribadito dallo stesso. Nel frattempo in Regione il bando di gara per la nuova concessione delle acque è all’esame della commissione guidata dalla dirigente Iris Flacco che, nel giro di qualche settimana, dovrebbe stabilire a chi assegnare le concessioni. In corsa ci sono quattro gruppi: La Norda, Italia Beverage legata al gruppo Colella, l’ati con il principe del Bahrein e l'imprenditore Bruni di Sora e Aqua srl con il marsicano Mastrocesare.(e.b.)
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