Santa Croce, niente piano industriale I dubbi dei sindacati
CANISTRO. I dipendenti della Santa Croce di Canistro ricevono gli stipendi del contratto di solidarietà. Ma restano i dubbi da parte dei sindacati sulla mancata presentazione da parte dell’azienda...
CANISTRO. I dipendenti della Santa Croce di Canistro ricevono gli stipendi del contratto di solidarietà. Ma restano i dubbi da parte dei sindacati sulla mancata presentazione da parte dell’azienda di un piano industriale. Anche lo stabilimento che imbottiglia l’acqua minerale della Valle Roveto, dove erano stati annunciati esuberi dovuti al difficile periodo, ha fatto ricorso a questi nuovi ammortizzatori sociali e dopo un iniziale periodo di assestamento ora ai 78 dipendenti che ne usufruiscono sono arrivati anche gli stipendi. Una notizia buona, dopo mesi di preoccupazione per la mancata retribuzione e l’annuncio dei necessari esuberi, che però non allontana le nubi che aleggiano sullo stabilimento.
«Siamo preoccupati perché non sappiamo cosa ci aspetterà per questa azienda», commenta Marcello Pagliaroli della Flai-Cgil, «abbiamo siglato l’accordo per i contratti di solidarietà evitando così nuovi esuberi ma la proprietà continua a rimandare la presentazione del piano industriale e nessuno parla. Facciamo appello alle istituzioni regionali affinchè facciano chiarezza su questo passaggio e sul futuro del sito e convochino al più presto un incontro con l’azienda e le parti sociali. Non possono essere date le nuove concessioni per le acque», conclude il rappresentante sindacale, «se questa situazione di incertezza non verrà risolta». (e.b.)

