Santa Croce, sospeso il decreto ingiuntivo

17 Marzo 2021

CANISTRO. La Corte d’Appello sospende il decreto ingiuntivo di 12 ex operai contro la Santa Croce, lo stabilimento di Canistro dove si imbottiglia acqua minerale di proprietà dell’imprenditore...

CANISTRO. La Corte d’Appello sospende il decreto ingiuntivo di 12 ex operai contro la Santa Croce, lo stabilimento di Canistro dove si imbottiglia acqua minerale di proprietà dell’imprenditore molisano Camillo Colella. I giudici dell’Aquila, Sezione per le controversie di lavoro e previdenza, hanno sospeso con un’ordinanza l’esecutività del decreto ingiuntivo nei confronti della società richiesto per rivendicare mensilità arretrate e Tfr da 12 dei 75 ex lavoratori dell’azienda. La Corte d’Appello ha sospeso gli effetti della sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Avezzano «per la sussistenza del gravissimo danno che possa derivare all’appellante dalla esecuzione della sentenza, in ragione della ingente entità della somma in questione». L’ordinanza è stata emessa dal collegio composto dal presidente Luigi Santini, dal consigliere Paola De Nisco e dal consigliere relatore Ciro Marsella. Ai 12 operai, che avevano fatto ricorso alla Corte d’Appello, è andato solo il 50 per cento versato dall’azienda.
Intanto, Colella si sta preparando a ripartire. La società si è aggiudicata la concessione provvisoria delle sorgenti nell’ambito del bando regionale del 9 febbraio 2019 ed è in attesa dell’autorizzazione definitiva.
«Abbiamo dimostrato attenzione e rispetto nei confronti dei nostri ex lavoratori, siamo fiduciosi di poter chiudere a breve il contenzioso anche con i 12 rimasti», ha commentato Colella, «in questa vicenda abbiamo perso tutti, sia dal punto di vista economico che sociale e familiare, per responsabilità che finalmente stanno venendo fuori a carico, innanzitutto, di alcuni politici e amministratori della ex maggioranza regionale. Abbiamo voluto chiudere ogni vertenza con gli operai, la parte più fragile, per aprire un capitolo nuovo alla luce della nuova concessione, in seguito alla quale siamo pronti e motivati a rilanciare con investimenti importanti, industriali e in risorse umane, le sorgenti e il territorio ai livelli, economici e di immagine, che competono alla bontà dell’acqua e alla bellezza dei paesaggi».
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