Sante Marie riscopre il parroco partigiano

Davanti ai bimbi della primaria Radice una lezione sulla vita di don Vitale e sulla banda del Bardo
SANTE MARIE. La storia di don Beniamino Vitale e della banda del Bardo conquista i bambini della scuola primaria “Lombardo Radice” di Sante Marie. Sui libri di storia sicuramente non troveranno traccia di quanto accaduto in paese 80 anni fa. Per questo l’amministrazione comunale, in collaborazione con la scuola primaria, ha voluto organizzare un momento di approfondimento per raccontare agli alunni quello che accadde quando il parroco e capo partigiano, don Beniamino, insieme a una quarantina di antifascisti del paese fondarono la cosiddetta “banda del Bardo” dopo che in paese si registrò una dura incursione dei nazisti che avevano occupato la villa della famiglia Mari e arrestato l'avvocato Vittorio Mari. Il movimento di autodifesa, guidato dal parroco, riuscì a salvare diversi prigionieri in fuga. La storia è rimasta viva nei ricordi di molti anziani del paese che l'hanno a loro volta trasmessa ai figli e nipoti. Ieri, durante un incontro che si è svolto nella sala polivalente dedicata proprio a don Beniamino, il sindaco Lorenzo Berardinetti, il presidente Anpi Marsica, Giovanni D’Amico, don Gabriele Guerra sacerdote originario di Sante Marie e appassionato della storia locale, e Alessandro Lupi, pronipote di uno dei componenti della banda del Bardo, hanno ripercorso questa storia analizzando anche gli elaborati preparati dagli alunni della scuola.
Nel pomeriggio, poi, Giovanni De Blasis, ha presentato il suo ultimo libro “La liberazione nella provincia dell'Aquila 1943 – 1946” dove parla anche di don Beniamino e della sua banda. I bambini hanno mostrato curiosità e fatto diverse domande ai relatori molto colpiti dalle ricerche dei più piccoli.
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