Santi Martiri, niente festa per le sei confraternite

2 Gennaio 2021

Celano, ecco il documento con le ragioni dei priori: «Troppa crisi, niente questua» E c’è chi contesta un prete per l’acquisto di una seconda statua di San Gabriele

CELANO. Le confraternite religiose di Celano non prenderanno parte ai festeggiamenti in onore dei Santi Martiri e non parteciperanno nemmeno alla questua in caso si dovesse costituire un Comitato feste per il 2021. L’annuncio arriva dai priori delle sei confraternite cittadine che nei giorni scorsi si sono riuniti per decidere il da farsi sottoscrivendo, alla fine, un documento di rinuncia ai festeggiamenti che è stato inviato anche al vescovo della diocesi dei Marsi, Pietro Santoro, oltre che al parroco di Celano, don Ilvio Giandomenico. Una decisione sicuramente sofferta per le storiche confraternite celanesi scaturita dalla volontà di non voler gravare economicamente sui cittadini alla luce della difficile crisi innescata dalla pandemia. «Abbiamo ritenuto opportuno non formare il Comitato Santi Martiri 2021 e non partecipare alle questue qualora si formasse diversamente un gruppo, nonché di sospendere tutte le questue per le feste dell’anno di ogni confraternita a eccezione delle celebrazioni strettamente religiose», annunciano i priori Michele Di Summo, Angelo Contestabile, Felice Tirabassi, Fernando Guerra, Nazzareno Di Pizio e Nino Fegatilli che con la raccolta delle oblazioni provvedono anche al sostentamento degli edifici di culto, «una decisione saggia per il bene dei nostri amati cittadini scaturita nell’ambito del brutto periodo che stiamo attraversando a causa della pandemia. Nel nostro piccolo abbiamo aiutato tante famiglie in difficoltà distribuendo beni di prima necessità grazie alle offerte dei cittadini di Celano, ma in questi mesi di chiusura e divieti per l’emergenza sanitaria le risorse si sono alleggerite di parecchio e ci vorrà un po’ di tempo per poter tornare a operare al meglio».
Nell’ambito dell’incontro non sono mancate le polemiche riguardo l’acquisto di una nuova riproduzione sacra di San Gabriele. «Ci uniamo alla arciconfraternita Sacro monte di pietà della chiesa di San Michele Arcangelo», concludono i priori, «contro la decisione di don Gabriele Guerra di voler sistemare una seconda statua del santo nella parrocchia del Sacro Cuore. San Gabriele sta nella sua chiesa da centinaia di anni e non permettiamo a nessuno di stravolgere le nostre tradizioni».
Il documento è stato sottoscritto il 23 dicembre scorso.