Santilli: «Tutelare salute e agricoltura»

6 Maggio 2018

Il sindaco alla Regione: San Marcello deve diventare un Sito di interesse e ottenere i fondi europei per la bonifica

CELANO. «Il caso della discarica di San Marcello merita la massima chiarezza per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare l’ambiente e l’immagine di un intero territorio a vocazione agricola». Lo sottolinea il sindaco di Celano, Settimio Santilli, che si mostra pronto a collaborare ulteriormente con gli investigatori. Un intervento che arriva all’indomani del servizio del Centro sull’inchiesta e i veleni interrati per decenni nella discarica in località Cese di San Marcello. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Pescara hanno consegnato un dettagliato rapporto al pm Maurizio Maria Cerrato della Procura di Avezzano. Tre gli indagati: Valter Angelo Specchio, 64 anni, per 9 anni responsabile amministrativo ambientale e attuale dirigente dell’area riqualificazione urbana del Comune di Celano, Federico D’Aulerio, 56 anni, dirigente dello stesso Comune fino all’anno scorso ed ex sindaco di Ortucchio, Giovanni Cervellini, 69enne di Avezzano, ex direttore dello zuccherificio Sadam di Celano. Gli investigatori, coordinati dal maggiore Antonio Spoletini, ipotizzano che nei terreni siano finiti oltre un milione e 100mila metri cubi di rifiuti, in gran parte interrati e solo in piccola parte abbandonati in superficie. I campionamenti sono stati eseguiti in sei differenti aree. Le analisi hanno dimostrato anche l’illecito interramento di scarti di lavorazione dell’ex zuccherificio. Una bomba ecologica tra le più a rischio in Abruzzo.
«Ci sono state delle indagini complicate rispetto alla vicenda del sequestro di 43 ettari di terreni nell’area di San Marcello, tra comunali e privati», afferma il sindaco Santilli, «l’amministrazione è stata da sempre collaborativa con gli organi inquirenti per far luce su un caso annoso, che parte circa 70 anni fa, protrattosi nel tempo e che merita chiarezza inequivocabile per poter procedere con azioni future chiare e puntuali, mirate a tutelare la salute dei cittadini e a salvaguardare l’ambiente e l’immagine di un intero territorio a vocazione agricola. Tuttavia, ci siamo già adoperati in diverse attività in merito, tra cui la chiusura della stessa discarica ufficiale di San Marcello, la gestione del post chiusura di questa, la bonifica dell’area dai rifiuti sul piano campagna superficiale con l’eliminazione di amianto, pneumatici o rifiuti elettronici ed elettrici, la realizzazione del primo Centro di raccolta rifiuti differenziati e la proposta di istituzione di un sito di interesse regionale alla Regione Abruzzo in maniera da poter attingere a fondi europei dedicati alla bonifica dei siti contaminati, visto che potenzialmente le somme per bonificare tutta l’area sequestrata potrebbero essere ingenti. E il Comune non può farsene carico da solo, per due ordini di ragione: la prima perché fino adesso già se n’è fatto carico da solo, la seconda perché la discarica negli anni è stata gestita in maniera consortile, ovvero a servizio dei Comuni soci di Aciam spa e di attività quali quelle dell’ex zuccherificio. Auspichiamo dunque che la Regione inserisca ufficialmente l’area di San Marcello nei Siti di interesse regionale e si inizi l’iter per attingere ai fondi con i quali provvedere a bonificare l’intera area».
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