Santo Stefano, parte il restauro

La chiesa del XII secolo è un piccolo gioiello poco conosciuto
TORNIMPARTE. Ai piedi della montagna di Tornimparte, appena fuori dagli abitati di Rocca Santo Stefano e di Forcelle, sorge una piccola chiesa risalente al XII secolo: uno scrigno di storia che in pochi conoscono e che sta per essere restituito completamente alla comunità del luogo. A breve, infatti, saranno affidati i lavori di restauro e valorizzazione degli elementi lapidei, lignei e ceramici della chiesa di Santo Stefano protomartire, secondo quanto stabilito dalla determina firmata nei giorni scorsi dal segretario regionale ai Beni culturali, Nicola Macrì. L’intervento, successivo a quello strutturale, sarà finanziato con la delibera Cipe Patto per il Sud – Masterplan per l’Abruzzo – per un importo complessivo di poco superiore a 22 mila euro. A tal fine sono state prese in considerazione le manifestazioni di interesse comunicate dagli operatori economici, iscritti nella piattaforma digitale dello stesso Segretariato, per lo svolgimento dei lavori, oltre a quelle degli operatori economici proposti dal responsabile unico del procedimento. «L’offerta economica proposta» è specificato nella determina «dovrà essere formulata attraverso un ribasso percentuale applicato sull’importo posto a base d’asta esclusi gli oneri di sicurezza, come da quadro economico approvato, e valutata secondo il criterio del minor prezzo». La chiesa, di cui non si conosce con precisione la data della sua costruzione, è anteriore al 1178, poiché in quell’anno veniva menzionata nella bolla di Alessandro III al vescovo di Forcona. Si tratta forse di una delle prime pievi (circoscrizioni territoriali religiose e civili facenti capo a una chiesa rurale), già citata nel 956 in un diploma di Ottone I di Sassonia. È stata più volte distrutta dagli eventi sismici: prima nel 1703, poi nel 1915. Il restauro, in seguito a questo terremoto, è terminato nel 1928. La facciata in pietra è preceduta dai resti di un portico e sormontata alla sinistra da un campanile a vela fornito di due campane. L’interno è a tre navate con abside semicircolare. Anche nel 2009 la struttura ha riportato diversi danni, già risanati per permettere alla chiesa di tornare ad essere fruibile. I nuovi lavori completeranno il restauro di questo piccolo gioiello. (m.c.)
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