Santoro: «Scelgo di restare nella Marsica che amo»

31 Agosto 2021

Il prelato non torna nella sua San Salvo, ma si ritirerà sull’Altopiano delle Rocche «Col mio successore sarò in comunione, ma non interferirò con la sua opera»

AVEZZANO. Il vescovo Santoro lascia la diocesi di Avezzano e si ritira a Ovindoli. La montagna marsicana che lo ha adottato ha avuto la meglio sul mare della Costa dei Trabocchi dove monsignor Pietro Santoro è nato e cresciuto. La bellezza della natura lo ha conquistato al tal punto da spingerlo a creare il suo “buon ritiro” nella comunità di Ovindoli e di Rovere di Rocca di Mezzo, dove il vescovo dei Marsi si stabilirà dopo l’insediamento del suo successore, monsignor Giovanni Massaro.
Santoro, in carica dal 2007, ieri mattina ha riunito i sacerdoti consultori e ha comunicato la sua decisione. Poi l’ha annunciata ai fedeli premettendo che non interferirà in alcun modo nell’attività di monsignor Massaro. «Dopo aver a lungo riflettuto e accantonato altre possibilità, ho deciso, dopo l’ingresso del nuovo pastore, di “ritirarmi“, nel senso più etimologico e spirituale del verbo “ritirare”, nella comunità di Rovere – Ovindoli», ha spiegato il prelato, «per i giorni che il Signore vorrà ancora concedermi. Marsicano nel cuore, intendo respirare con la bellezza delle nostre montagne». Un legame indissolubile quello di Santoro con la Marsica costruito giorno dopo giorno. Quando a luglio scorso Papa Francesco ha nominato il suo successore in molti pensavano che sarebbe tornato a San Salvo, sua città d’origine dove ha svolto anche l’attività di sacerdote per 30 anni prima di arrivare ad Avezzano. E invece alla fine il vescovo dei Marsi, che a ottobre andrà in pensione avendo raggiunto i 75 anni, rimarrà nella terra che lo accolto e amato per 14 anni. «Continuerò a svolgere il mio servizio di vescovo assistente generale, in Italia e in Ruanda, dell’Istituto secolare di diritto pontificio oblate di Cristo Re – Opera Madonnina del Grappa, famiglia spirituale di padre Enrico Mauri», ha precisato Santoro, «con il mio successore sarò in profonda comunione e relazione fraterna. Ovviamente avrò cura di non interferire in nulla, né direttamente né indirettamente, nella guida della diocesi. Avrò, inoltre, la gioia di essere conconsacrante nell’ordinazione episcopale del vescovo Giovanni e di consegnargli il Pastorale nella celebrazione del 3 ottobre». Con l’arrivo del nuovo vescovo rimarranno in carica il vicario generale, don Paolo Ferrini, il cancelliere vescovile, don Ennio Grossi, i vicari foranei e i consultori. «Darò il saluto ufficiale alla diocesi dei Marsi venerdì 17 settembre alle 18 in cattedrale ad Avezzano», ha concluso Santoro, «ai sacerdoti e diaconi rivolgo l’invito per la concelebrazione eucaristica, ai parroci affido il compito di sensibilizzare i fedeli alla partecipazione».
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