Santuario chiuso, ira dei fedeli Petrella: interventi in autunno

15 Luglio 2018

PRATOLA PELIGNA. Fedeli esasperati e ora anche alla ricerca di un luogo di culto nel quale radunarsi per dire messa. La protesta si registra a Pratola Peligna dove le persone chiedono a gran voce di...

PRATOLA PELIGNA. Fedeli esasperati e ora anche alla ricerca di un luogo di culto nel quale radunarsi per dire messa. La protesta si registra a Pratola Peligna dove le persone chiedono a gran voce di tornare a officiare messe e riti nella chiesa del Santuario della Madonna della Libera, chiuso dall’ottobre 2016. A pesare sulla richiesta anche la recente impossibilità di utilizzare il Teatro D’Andrea come luogo di culto. «Abbiamo messo in sicurezza la parte della navata centrale», sostiene l’ingegnere Paolo Petrella che sta curando i lavori nel santuario, «gli interventi sono costati 300mila euro, a cui si devono affiancare almeno altrettanti fondi per potere arrivare ad aprire la chiesa mettendo in sicurezza le colonne. Contiamo di poter ripartire con i lavori per l’autunno». In particolare, dopo la chiusura del santuario, fatta a seguito di un sopralluogo della Protezione civile che ne ha rilevato l’inagibilità, a rallentare gli interventi, anche le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto la Soprintendenza. «Al momento sono state fatte nuove nomine di professionisti», continua Petrella, «non escludiamo che i fondi per terminare i lavori possano finalmente arrivare». Probabilmente, i lavori saranno affidati con la somma urgenza, una procedura in grado di far risparmiare tempo, ma che dovrebbe garantire anche qualità e continuità con i lavori finora eseguiti. In totale sono stati previsti circa 800mila euro di fondi. Di questi ne sono stati utilizzati 300mila, si attende lo sblocco di almeno altri 300mila per la riapertura del santuario. (f.c.)
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