Sanzioni alla Russia, ditta del legno in crisi
ORICOLA. Le sanzioni dell’Europa alla Russia mettono in difficoltà la Pagano. E 30 dipendenti finiscono in mobilità. La domanda dell’Europa dell’est è stata determinante negli ultimi mesi per l’azien...
ORICOLA. Le sanzioni dell’Europa alla Russia mettono in difficoltà la Pagano. E 30 dipendenti finiscono in mobilità. La domanda dell’Europa dell’est è stata determinante negli ultimi mesi per l’azienda che si occupa di costruzioni e rifiniture in legnami. Grazie a quattro grandi commesse arrivate proprio dalla Russia, la Pagano, che ha diverse sedi tra cui una a Oricola, non stava accusando la crisi economica che invece ha messo in ginocchio molte aziende del nucleo industriale della Piana del Cavaliere. Ma a causa dei rapporti sempre più tesi tra Ucraina e Russia e dei conflitti interni le commesse sono state bloccate e l’azienda è stata costretta a rivedere i propri piani. In particolare, si è deciso di mandare in mobilità i 30 dipendenti dello stabilimento di Oricola perché non avendo più grandi lavori da portare a termine sarebbero stati costretti a stare con le mani in mano. «Ho parlato personalmente con i rappresentanti dell’azienda», ha spiegato il sindaco di Oricola, Antonio Paraninfi, «purtroppo la situazione nell’Europa dell’Est si sta ripercuotendo sul loro operato, mettendo a dura prova l’azienda. La sospensione delle quattro grandi commesse destinate alla Russia, alle quali stavano lavorando, ha costretto la Pagano ad adottare gli ammortizzatori sociali per i 30 dipendenti del sito di Oricola. Ci auguriamo», ha concluso il primo cittadino Paraninfi, «che questa situazione sia solo temporanea e che presto l’azienda, fiore all'occhiello del nostro territorio, possa ricominciare a lavorare a pieno ritmo mantenendo il livello occupazionale invariato».
Eleonora Berardinetti
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