Sassa scalo, così rinasce la stazione Pronto il progetto per il terminal

L’obiettivo: dotare il capoluogo di nodi di scambio intermodale (con Paganica) per ampliare l’offerta Previsti più interventi di riqualificazione. Lungo la tratta 24 treni al giorno utilizzati dai pendolari
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del terminal di interscambio “Stazione ferroviaria di Sassa scalo” (presto ci sarà anche quello della stazione di Paganica).
GLI OBIETTIVI
Nella relazione introduttiva si legge che «lo studio di fattibilità tecnico-economica riguarda la realizzazione di un parcheggio d’interscambio per la stazione di Sassa che, con quello di Paganica, doterà il capoluogo di due nuovi nodi di scambio intermodale, capaci di amplificare l’offerta di trasporto pubblico».
LA STORIA
«La ferrovia Terni-L’Aquila-Sulmona con i sui 164 chilometri a binario unico non elettrificato e una storia ultra centenaria, merita qualche riflessione preliminare» sottolinea la relazione che continua: «Nata nel 1875, come parte del progetto più ambizioso di dorsale ferroviaria appenninica, nel corso del tempo ha dimostrato doti inaspettate di resilienza, scampando a numerosi tentativi di soppressione».
COSì OGGI
«Scorrendo l’orario dei treni», si legge, «la tratta in questione, seppur divisa in due tronconi (Sulmona-L’Aquila e L’Aquila-Terni) conta oggi 24 treni quotidiani, con passaggi intorno ai 30 minuti, alimentati per lo più da pendolarismo studentesco e lavorativo. Curiosa la sorte delle stazioni di Sassa e Paganica. Pur avendo subìto nel corso del tempo una progressiva spoliazione di funzioni – chiusura dello scalo merci, degli uffici del personale e delle biglietterie – esse continuano a vivere come luoghi urbani, spazi identitari, relazionali, storici».
IL DETTAGLIO
Il progetto del terminal di interscambio “Stazione di Sassa Scalo” prevede «un insieme organico di interventi di riqualificazione dello spazio finalizzati ad aumentare l’accessibilità, a potenziare il sistema di mobilità, a promuovere l’utilizzo collettivo dei luoghi, rendendoli confortevoli, luminosi, sicuri e attrattivi, a valorizzare le caratteristiche urbane e paesistico ambientali del territorio attraverso l’apertura di nuove relazioni con il contesto, a rafforzare l’identità locale all’interno di un sistema di riconoscibilità. In sintesi, la proposta si fonda sulle seguenti scelte: eliminazione del fosso a confine con la Statale in modo da permettere una viabilità di servizio a senso unico con ingresso ad ovest e uscita ad est; riqualificazione complessiva dell’area tramite sostituzione del tappetino bituminoso con pavimentazioni in masselli di cemento in formati e colorazioni diversificati; qualificazione della sosta con l’introduzione del verde; creazione di uno spazio di relazione pedonale coperto capace di ridisegnare anche il prospetto dell'attuale stazione; miglioramento del sistema di attraversamento pedonale della Statale e dell'area di progetto; installazione di una stazione di Bike sharing e rastrelliere per le bici; installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche; realizzazione di una fermata per gli autobus urbani ed extraurbani».
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