Sbloccati i fondi per le cooperative sociali

5 Marzo 2016

L’AQUILA. Il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci rende noto che «la Regione ha messo a disposizione i finanziamenti per il pagamento degli arretrati ai lavoratori delle cooperative...

L’AQUILA. Il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci rende noto che «la Regione ha messo a disposizione i finanziamenti per il pagamento degli arretrati ai lavoratori delle cooperative sociali».

«Ringrazio in particolare i membri del tavolo tecnico e in particolare Rita Innocenzi della Cgil, l’operatore sociale Goffredo Juchich, l’assessore del Comune dell’Aquila Emanuela Di Giovambattista, i commissari delle comunità montane con l’avvocato Merli, i funzionari dell’assessorato regionale alle Politiche sociali guidato da Marinella Sclocco, i sindaci degli ambiti aquilani tra cui il consigliere provinciale Paolo Federico», scrive Pietrucci. «I problemi tecnici e burocratici sono stati appianati e le divergenze risolte, grazie all’impegno di tutti. Abbiamo prodotto un gran lavoro che ha permesso il pagamento degli stipendi degli operatori sociali che li attendevano da diversi mesi. Quando si parla di servizi sociali nelle aree interne dell’Abruzzo, si deve trattare la materia con grande rispetto perché, per ragioni fisiche e geografiche, qui l’erogazione è più onerosa e difficoltosa, e dev’essere sostenuta con ancora maggiore continuità. I ritardi non sono ammissibili. È grazie al gran lavoro di questo tavolo – che viene costituito in maniera permanente per facilitare il raccordo con l’assessorato, coordinare strategie comuni d’intervento, poter ascoltare gli operatori del sociale per tutte le aree interne – che le ragioni sono state comprese dalla struttura dell’assessorato della Sclocco e, sono fiducioso, si è costituita un’intesa e una consapevolezza che eviterà la ripetizione di inconvenienti e ritardi di questo genere in futuro. La gratitudine verso chi concretamente dà sostegno e coesione sociale in aree che ne hanno bisogno in particolare modo ce lo impone come dovere».