Sbloccati i lavori per il “De Nino Morandi”
SULMONA. Prende avvio il nuovo corso del De Nino-Morandi. L’istituto di via D’Andrea, chiuso dall’aprile 2014 dopo i sigilli della Finanza ai lavori non a norma sui pilastri, passa in capo al...
SULMONA. Prende avvio il nuovo corso del De Nino-Morandi. L’istituto di via D’Andrea, chiuso dall’aprile 2014 dopo i sigilli della Finanza ai lavori non a norma sui pilastri, passa in capo al Provveditorato alle opere pubbliche. L’ente si sostituirà alla Provincia nel ruolo di soggetto attuatore dei lavori. La decisione ieri, nella sede aquilana del Provveditorato, nel corso dell’incontro a cui hanno partecipato il provveditore Vittorio Rapisarda, il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis, l’assessore alle Opere pubbliche del Comune di Sulmona Mario Sinibaldi e il dirigente del settore edilizia della Provincia Tiziano Amorosi.
«Un incontro utile e proficuo», dichiarano De Crescentiis e l’assessore Sinibaldi, «nel corso del quale il provveditore Rapisarda, che ringraziamo, ha accolto con favore la nostra richiesta, offrendo la piena disponibilità del Provveditorato alle opere pubbliche a svolgere il ruolo di soggetto attuatore degli interventi di ripristino del De Nino-Morandi. Siamo certi che il Provveditorato saprà assicurare autorevolezza e professionalità nella realizzazione dei lavori. Il nostro obiettivo è quello di riportare prima possibile l’istituto a Sulmona». La scuola è ormai chiusa da tre anni, con gli studenti trasferiti all’Iti di Pratola. Era il 17 ottobre 2014 quando i finanzieri hanno sequestrato i due edifici scolastici dell’Itc “De Nino” e dell’Itg “Morandi”. Si tratta, in particolare, dei corpi di fabbrica 1 e 3 del plesso scolastico, oggetto di lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico, dichiarati urgenti dopo il sisma del 2009. Le indagini hanno rivelato che le opere di adeguamento erano state eseguite solo in parte o in maniera difforme da quanto previsto dal progetto. Nel procedimento risultano indagate sette persone. Gli interventi non a norma avrebbero pregiudicato – per l’accusa – la tenuta statica. (f.p.)
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