Sbocchi occupazionali per i volontari congedati

L’AQUILA. Dall’inizio dell’anno, 51 ex volontari dell’Esercito hanno trovato un’occupazione in Abruzzo, 41 nel pubblico impiego, 10 in aziende private. In totale, sono 322 gli iscritti, tutti ex...
L’AQUILA. Dall’inizio dell’anno, 51 ex volontari dell’Esercito hanno trovato un’occupazione in Abruzzo, 41 nel pubblico impiego, 10 in aziende private. In totale, sono 322 gli iscritti, tutti ex militari, che hanno aderito al programma “Sbocchi occupazionali”: di questi, 60 sono donne. Risultati raggiunti anche grazie alle 70 sedute di orientamento all'attività lavorativa. Nel 2018 i volontari congedati dall’Esercito collocati nel mondo del lavoro sono stati 102, di cui 20 nel settore privato. A livello nazionale, quest’anno, già 52 aziende hanno aderito al progetto, per un totale di 740 posizioni lavorative aperte. Dati e numeri diffusi dal colonnello Marco Iovinelli, del Comando militare esercito Abruzzo. Nella sede di Confindustria è stata rinnovata la convenzione tra Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno e il Comando, siglata per la prima volta nel 2013. «Con il rinnovo», ha detto Iovinelli, «ci caliamo sempre di più sul territorio». Il progetto è coordinato, a livello nazionale, dal 3° Ufficio del I reparto del Segretariato generale della Difesa. I beneficiari dell’accordo saranno i volontari, già congedati o in procinto di lasciare le forze armate, che hanno ultimato senza demerito una delle ferme contratte e che non hanno trovato utile collocazione nella pubblica amministrazione o negli altri Corpi armati dello Stato. Le informazioni professionali dei volontari in cerca di occupazione confluiscono nel database SilDifesa consultabile dalle aziende accreditate.
Il vicepresidente degli Industriali, Roberto Monfredini, ha ribadito l’utilità della convenzione.
Presenti anche il direttore di Confindustria, Francesco De Bartolomeis, e l’assessore regionale alle aree interne, Guido Quintino Liris, che ha evidenziato come «il rinnovo della convenzione tra Confindustria e l’Esercito prova a dare una risposta alle esigenze occupazionali di categorie poco attenzionate, come quella dei volontari in congedo. La Regione è disponibile, attraverso gli strumenti della formazione, a costruire sinergie con questa piattaforma».

