Scalata la direttissima sul Morrone

7 Settembre 2020

Impresa durata 7 ore degli alpinisti sulmonesi Pagone e Mariani

SULMONA. Sette ore appesi a una sola fune, a 1.300 metri di quota. Così Claudio Pagone e Massimo Mariani hanno scalato il monte Morrone da Colle Nusca. Una via direttissima sull’inviolata cresta sud ovest del Morrone in ambiente impervio e severo: 1.300 metri di scalata su sbalzi di roccia a strapiombo nel vuoto che variano dal quarto al sesto grado di difficoltà. I due hanno ribattezzato il percorso “Direttissima Picco Paolo”, per via del penultimo sperone roccioso – chiamato localmente Picco Paolo – incontrato prima di raggiungere quota 1.800. Un’emozione per i due escursionisti e arrampicatori del Club alpino italiano di Sulmona. «La concentrazione e la preparazione psicofisica devono essere al massimo in prove del genere», raccontano i due, «ci siamo ripetuti l’un l’altro, a ogni presa e a ogni passo, di stare attenti. Tutto questo per sette ore, non è stato semplice. Ma non ci accontentiamo». La prossima missione, infatti, sarà riaffrontare la via appena scoperta in inverno, con neve, ghiaccio e freddo a rendere tutto più complicato e rischioso. Anche questo è l’alpinismo: salire sempre più su, scalando nuove vette e mette inviolate. (f.p.)
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