Scanno, arrivano le ronde anti-incendio

Squadre di volontari sorvegliano le montagne dopo i roghi delle ultime 48 ore che hanno colpito anche Roccaraso
SCANNO. Il peggio a Scanno sembra passato, ma ieri ancora fiamme a Roccaraso. Il focolaio che ha interessato martedì pomeriggio una zona alle pendici del monte Preccia, nel territorio scannese ai confini con il Parco nazionale d’Abruzzo, è stato domato. Ma nel timore che i criminali possano tornare a colpire, il Comune ha organizzato un piano di emergenza grazie alla preziosa collaborazione della popolazione. Alcuni volontari hanno anche formato spontaneamente delle ronde anti-incendi per evitare nuovi roghi. Secondo avvertimento, invece, per Roccaraso, dove la guerra contro i piromani non è finita. Anzi, sembra appena cominciata.
Ieri pomeriggio nuovo principio di incendio, anche questo con molta probabilità di origine dolosa. Le fiamme sono state appiccate a una conifera lungo la statale 17, nei pressi del distributore Agip, poco prima dell’ingresso in paese. Ci sono volute 4 ore di lavoro dei vigili del fuoco per fronteggiare l’emergenza e spegnere il rogo, che ha bruciato alcuni ettari di vegetazione.
«È il secondo in meno di 48 ore», commenta il sindaco Francesco Di Donato, «e temiamo non sia l’ultimo. Ma la nostra “squadra” ha funzionato. Vigili del fuoco, Protezione civile, polizia municipale, dipendenti del Comune e tanti volontari, tutti in campo, a difesa della nostra montagna».
Lunedì scorso un altro principio di incendio era stato domato a Roccaraso, nei pressi del Palasport, e l'altro ieri la mano dei piromani ha colpito monte Preccia, a Scanno, mangiandosi quattro ettari di prati e ginepri.
«Le forze dell’ordine, assieme a tanti cittadini volontari, stanno facendo il loro lavoro e sono certo che lo faranno ancora nel migliore dei modi», aggiunge Di Donato, «ma senza misure straordinarie e senza uomini e mezzi aggiuntivi la nostra difesa sarà vulnerabile. Un rischio che non possiamo e non vogliamo correre».
Tutti gli episodi, sia nel territorio di Scanno, che in quello di Roccaraso, sembrano avere origine dolosa; potrebbe voler dire che la mano criminale dei piromani ha cambiato versante. Dopo aver devastato la Valle Peligna e la Valle Subequana ora nel mirino ci sono la Valle del Sagittario e l'Alto Sangro.
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