Scanno, cade altro masso sulla strada già franata

L’ultimo episodio accaduto nei pressi della chiesetta sulla 479 “Sannite” Sull’altra sponda del lago la Provinciale è da anni interrotta per smottamento
SCANNO. Si fa sempre più critica la situazione lungo la strada provinciale 479 “Sannite”, interessata dalla caduta di un altro masso sulla carreggiata. Fortunatamente il fatto è accaduto senza provocare feriti, ma questo nuovo episodio ha riacceso la protesta dei residenti. Il macigno si è staccato dal costone della montagna nelle vicinanze dell’eremo della Madonna del Lago ed è precipitato sulla via che si collega alla Provinciale 82 “circumlacuale”, già interrotta da ben dieci anni da un’altra frana. Dal lontano 2008, infatti, lungo la via che costeggia una parte del lago e conduce a Villalago, è presente uno smottamento di oltre trenta metri di lunghezza che non è stato mai sistemato. Parte della pista pedonale, che per alcuni tratti è anche ciclabile, insieme a detriti, pietre, asfalto, legno e altri materiali, è precipitata nel lago, e la strada, in quel tratto, è ancora oggi percorribile a senso unico alternato. A rimuovere, invece, il nuovo masso caduto nei pressi della chiesetta del lago sono stati gli operai della Provincia che, giunti sul posto, hanno ripulito la carreggiata e segnalato l’accaduto all’ufficio tecnico dell’ente. Ma l’episodio ha riportato al centro dell’attenzione il problema della messa in sicurezza di quella strada. Solo dieci giorni fa un altro grosso masso si è staccato dalla montagna che costeggia la strada tra Scanno e Passo Godi, anche in quel caso fortunatamente senza conseguenze per l’incolumità degli automobilisti. La responsabilità della 479 “Sannite” è della Provincia a cui si continuano a chiedere interventi, ormai non più rinviabili, volti a risolvere il problema.
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