Scanno, l'orsa Gemma affamata attacca un pollaio

5 Settembre 2015

Su facebook le immagini del plantigrado che tenta di entrare dal tetto della gabbia, ma alcuni residenti riescono a spaventarla e a farla desistere

SCANNO. L'orsa Gemma affamata più che mai attacca un pollaio dal tetto ma, prima che riesca a sfondarlo, viene disturbata dalla luce e dalle urla dei residenti. Il movimentato episodio è accaduto la scorsa notte a Scanno, nella zona della centrale elettrica, e a raccontare l'ennesimo incontro ravvicinato con l'orsa Gemma è Gianni Rossicone, scannese doc, che tra l'altro è l'autore del breve video, postato sulla pagina Fb della comunità "Flora, fauna e tradizioni di Scanno e dintorni".

"Verso le 2 della notte tra martedì e mercoledì scorsi ho sentito all'improvviso tutti i cani della zona abbaiare furiosamente", racconta Rossicone. "Sono uscito di casa e mi sono diretto verso la casa confinante, e con l'aiuto della pila ho notato che sul tetto del pollaio del mio vicino c'era l'orsa Gemma intenta a grattare e a sollevare il tetto". In questo periodo gli orsi sono molto affamati: si avvicina l'autunno e l'organismo ha bisogno di incamerare più grassi possibili in vista del letargo invernale. "Dalle case vicine sono uscite altre persone, e tutti abbiamo cominciato a disturbare l'orsa Gemma urlando e facendo un baccano infernale. Ogni tanto l'orsa si impauriva, faceva per allontanarsi e poi tornava a grattare il tetto. Abbiamo impiegato più di mezz'ora per cacciarla definitivamente dal pollaio". Pericolo sventato? Tutt'altro. "L'orsa ha fame, e se non trova qualche altra cosa da mangiare di sicuro tornerà ad assaltare il pollaio", conclude Gianni Rossicone. Molti scannesi hanno difeso i loro animali con le reti elettriche fornite dal Parco nazionale d'Abruzzo. Qualcuno però preferisce non usarle perchè le considera pericolose anche per l'uomo, e deve sottostare agli attacchi dei selvatici.

Avvertito dall'abbaiare dei cani il nostro amico Gianni si è avvicinato ad un pollaio e grazie ad una torcetta ha notato...

Posted by Fauna, flora e tradizioni di Scanno e dintorni. on Sabato 5 settembre 2015