Scanno, nuova incursione dell’orsa Gemma
Il sindaco Mastrogiovanni: «Ora basta, il rischio per la gente è serio: intervenga subito il Parco»
SCANNO. Cresce a Scanno la paura tra la popolazione, e adesso anche tra i tanti turisti che affollano il paese, per i sempre più frequenti incontri con l’orso. Non si arrestano infatti le “visite” dell’orsa Gemma, che nella serata di mercoledì è tornata in strada tra lo stupore misto a spavento di molte persone che hanno avuto la sorte di incontrare l’animale. L’amico orso, simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo, è vero che è ormai di casa in paese per le sue continue scorribande nei pollai e nelle stalle degli allevatori del centro montano. Ma le apparizioni del plantigrado all’interno del centro abitato sono sempre più frequenti e stanno iniziando a provocare allarmismo tra i residenti. «Sta diventando un problema serio», commenta il sindaco Giovanni Mastrogiovanni, «che deve essere risolto al più presto. L’altra sera l’orso era dietro la porta della mia abitazione. Avevo invocato l’intervento concreto dei dirigenti del Parco già dopo la prima passeggiata dell’orsa Gemma alla vigilia di Ferragosto. Ma visto che, nonostante i controlli dei guardiaparco e dei carabinieri forestali, le invasioni dell’animale si ripetono, chiederò in maniera formale al nuovo direttore del Pnalm iniziative risolutive».
Nella serata dello scorso 11 agosto l’orso fu notato a pochi passi dall’ingresso di un albergo e di alcuni negozi. Il plantigrado sbucò da una via secondaria, si guardò attorno prima di attraversare la strada e poi scomparve come se niente fosse tra passanti e turisti. Molti di loro, increduli e intimoriti, filmarono la scena e scattarono foto col cellulare. Le immagini del plantigrado sono visibili ancora sui social, ma dopo la nuova comparsa dell’animale sta crescendo l’allarme. «Negli ultimi anni, grazie anche agli interventi del Parco», spiega Bruno Di Cesare, responsabile della commissione ambiente del Comune, «tutte le fonti di approvvigionamento autunnale, frequentate da questa orsa, sono state messe in sicurezza e ciò spinge l’animale alla ricerca di cibo all’interno dei centri abitati. Sarebbe opportuno studiare dei punti di alimentazione preinvernali, dislocati in luoghi strategici del territorio, che permetterebbero all’orsa Gemma e agli altri orsi di alimentarsi senza entrare a stretto contatto con la popolazione».
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