Scanno, offese sul web all'ex sindaco: tre politici rinviati a giudizio

Fusco, Pizzacalla e Tarullo accusati di diffamazione e ingiuria nei confronti di Eustachio Gentile
SCANNO. Rinvio a giudizio per il consigliere comunale e provinciale Amedeo Fusco, che assieme a due ex amministratori municipali, Roberto Pizzacalla e Aldo Tarullo, è accusato di diffamazione e ingiuria nei confronti dell’ex sindaco di Scanno, Eustachio Gentile. Per tutti il reato contestato, in concorso tra loro, risale al 2012, quando Fusco, Pizzacalla e Tarullo pubblicarono un articolo su un sito di informazione locale, accusando Gentile di aver percepito illecitamente denaro.
In particolare, i tre consiglieri puntarono il dito nei confronti dell’ex sindaco del centro montano per aver percepito per le stesse missioni dei rimborsi sia dal Comune di Scanno sia dal Parco nazionale d’Abruzzo, di cui Gentile all’epoca era consigliere di amministrazione. Da qui la querela. Fusco, Pizzacalla e Tarullo, difesi dall’avvocato Luigi Di Massa, dovranno comparire davanti ai giudici del tribunale di Sulmona il prossimo 19 febbraio per rispondere del reato di diffamazione a mezzo stampa.
Per Amedeo Fusco, attuale capogruppo di maggioranza consiliare, c’è anche il reato di ingiuria per aver offeso l’onore e il decoro dell’ex sindaco Eustachio Gentile durante il consiglio comunale del mese di agosto del 2012. In quell’occasione Fusco, nel corso dell’adunanza pubblica, sostenne che il commissario prefettizio costava meno di quanto era costato qualche consigliere comunale a cui si era dovuto per anni rimborsare le assenze dalle Ferrovie dello Stato.
Si apre dunque un nuovo fronte giudiziario che vede coinvolti gli stessi amministratori che con le loro dimissioni fecero cadere due anni fa la giunta Giammarco, di cui Gentile era capo gruppo in consiglio comunale.
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