Scanno rinuncia alla gestione del lago
L’amministrazione “abdica” a favore di Villalago, ma l’opposizione contesta il sindaco Mastrogiovanni
SCANNO. Scoppia un nuovo caso politico a Scanno, dove l'Amministrazione comunale rinuncia alla gestione del lago - già sito di interesse comunitario (Sic) e ora anche zona speciale di conservazione (Zsc) - e "abdica" a favore del Comune di Villalago. A sollevare la polemica il gruppo consiliare di opposizione "ScannoInsieme" che sulla questione chiede l'immediata convocazione di un'assemblea pubblica. « Continua a giocare con l’amministrazione la squadra guidata dal sindaco Giovanni Mastrogiovanni, commenta il capogruppo Amedeo Fusco, «che nei giorni scorsi ha incontrato gli operatori economici per discutere del regolamento per il mercato e per gli ambulanti anziché convocare una riunione per raccogliere la volontà dei cittadini in ordine alla gestione del lago, una questione ben più importante e delicata dal momento che incide su uno dei beni più importanti dell’intero territorio montano». A settembre la Regione aveva minacciato di individuare il Parco nazionale d'Abruzzo quale ente amministratore del noto specchio d’acqua a forma di cuore, dal momento che le amministrazioni dei due comuni non avevano provveduto alla costituzione del Comitato di gestione del lago, chiamato ad esprimere pareri in merito alle valutazioni di incidenza ambientale presentate per la realizzazione dei progetti che possano avere incidenze sugli habitat e sulle specie di interesse comunitario presenti nella zona speciale di conservazione Zsc). Ma d'ora in poi a preoccuparsi della tutela, gestione e valorizzazione ambientale del lago sarà il Comune di Villalago, individuato nella convenzione come capofila dell’iniziativa. «Non ci meravigliamo essendoci abituati agli scivoloni politici dell’amministrazione»,aggiunge Fusco, «tuttavia la decisione è inaccettabile. Quanto stabilito va contro quanto già deliberato nel passato e disattende le indicazioni della "Commissione Ambiente", che era per una gestione congiunta del Sito di interesse comunitario. Non faccia il sindaco, come fece con la decisione del dissesto, presa in solitudine, partecipata alla cittadinanza a cose avvenute; ma se vuole mettere in atto un’amministrazione partecipata convochi le associazioni, le categorie e soprattutto i cittadini, impegnandosi a prendere ogni decisione sulla gestione del lago di Scanno dopo aver ascoltato gli scannesi».
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