Scanno, scagionati ex amministratori

SCANNO. Prosciolti dall’accusa di turbativa d’asta, perché il fatto non sussiste, gli ex amministratori del Comune di Scanno. L’ex sindaco e vicesindaco del centro montano, rispettivamente Patrizio...
SCANNO. Prosciolti dall’accusa di turbativa d’asta, perché il fatto non sussiste, gli ex amministratori del Comune di Scanno.
L’ex sindaco e vicesindaco del centro montano, rispettivamente Patrizio Giammarco e Cesidio Giansante, erano finiti sotto inchiesta per essere intervenuti, secondo l’accusa, nel merito dell’aggiudicazione di un’asta pubblica in relazione all’affidamento nel 2012 della fiaccolata sul lago alla ditta “Pace Costantino” di Pratola Peligna.
A firmare nel 2014 l’avviso della conclusione delle indagini preliminari fu il pubblico ministero Aura Scarsella, che al termine dell’attività investigativa iscrisse nel registro degli indagati anche altre persone nell’ambito della stessa vicenda.
L’accusa contestata dalla Procura di Sulmona nei confronti degli ex amministratori e funzionari comunali era quella di aver provveduto alla firma del contratto con la ditta di fuochi d’artificio prima di avere ottenuto da parte della prefettura dell’Aquila l’autorizzazione all’accensione dei fuochi.
A presentare la denuncia fu un’impresa concorrente. Ora, a 4 anni dalla vicenda, il caso è stato chiuso per sempre. (m.lav.)
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