Scarichi le lattine e incassi punti per la spesa

Lo smaltimento viene registrato su una scheda che dà la possibilità di avere sconti in diversi negozi
SULMONA. Più ricicli e più ricarichi. O meglio: come creare ricchezza con il riciclo ottenendo sconti sulla spesa, sui medicinali e anche sui vestiti. Se non rivoluzionaria è sicuramente molto innovativa l’idea portata avanti da alcuni giovani sulmonesi, i quali hanno pensato bene, in un momento in cui il lavoro per loro sta diventando sempre più un miraggio, di fare da soli incentivando il riciclo di plastica e alluminio e assegnando dei bonus a chi lo fa nelle apposite isole ecologiche dislocate in città. Ad ogni operazione di smaltimento, il cittadino che depone in un apposito compattatore bottiglie o tappi di plastica e lattine di alluminio riceve un ecopunto, registrato su una scheda, che viene poi utilizzato per acquisti nei negozi che hanno aderito all’iniziativa. Al momento sono una quindicina le aziende e gli esercizi commerciali che hanno aderito. Ad esaurimento degli ecopunti, la scheda viene ricaricata. Già quattro sono le isole ecologiche perfettamente funzionanti: in via Cornacchiola, in viale Mazzini, nei pressi del Conad, in via Sardi, vicino agli uffici Inps e in via Sallustio, nella zona del supermercato Lidl. Una rete di raccolta che, secondo i promotori del progetto, è destinata ad essere ampliata per consentire ai cittadini di poter smaltire plastica e alluminio senza alcuna difficoltà. Presto saranno dislocate in città altre 10 isole ecologiche che consentiranno di riciclare anche toner, lampadine e inchiostri per stampanti e fotocopiatrici. Ma come al solito il Comune stenta a stare al passo con i cambiamenti. Tanto che i giovani promotori di questa iniziativa, stanno avendo qualche difficoltà nell’ottenere le necessarie autorizzazioni per procedere all’installazione delle altre isole ecologiche e dei compattatori. Da evidenziare che gli eco-compattatori permettono una riduzione fino all’80% del volume dei rifiuti destinati al riciclaggio, abbassando i costi per la raccolta differenziata, lo stoccaggio, il trasporto e generando ampi margini di guadagno sulla vendita del materiale generato dal riciclo di plastica e alluminio. Inoltre, questa iniziativa assicura una materia prima secondaria di qualità molto più elevata, facilitando così il processo di riconversione dei rifiuti.
Claudio Lattanzio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

