Scatta l’incubo autovelox ma sono dei conta-veicoli

CAPISTRELLO. Sull’ex superstrada del Liri, ora Statale 690, all’uscita del tunnel del monte Salviano, spuntano due pannelli solari con telecamere annesse. Niente segnaletica o avvisi sulla mission...
CAPISTRELLO. Sull’ex superstrada del Liri, ora Statale 690, all’uscita del tunnel del monte Salviano, spuntano due pannelli solari con telecamere annesse. Niente segnaletica o avvisi sulla mission affidata dall’Anas, gestore della strada, a quegli apparecchi installati in cima alla postazione. Quanto basta per scatenare una sequenza di interrogativi nel popolo al volante che si interroga da giorni su quelle presenze inquietanti all’uscita della galleria del Salviano, dove il limite massimo della velocità è stato abbassato a 50 km orari: l’ennesimo autovelox tutor finalizzati a fare cassa da parte degli Enti pubblici? È ciò che si stanno chiedendo in tanti sulla rete, a partire dal vicesindaco di Civitella Roveto, Pierluigi Oddi, uno dei primi a segnalare le «installazioni dei due pannelli solari e due telecamere (una per ogni senso di marcia). Allo stato», riferisce Oddi, «non è dato sapere se si tratti di una semplice telecamera per monitorare il traffico o se funzioni anche come controllo elettronico della velocità: comunque potrebbero rilevare sorpassi, inversioni di marcia e situazioni analoghe». Quelle inquietanti presenze nel tratto a 50 km orari, dove l’Anas ha ridotto la velocità dopo un incidente mortale, hanno stimolato l’interesse di qualche organo di informazione che ha subito rilanciato in rete la notizia, lasciando però i lettori nel dubbio sulla reale funzione di quei nuovi apparecchi apparsi all’uscita della galleria del Salviano. Abbiamo chiesto all’Anas informazioni sulle funzioni delle telecamere installate sull’ex superstrada del Liri, vicino alla galleria del Salviano. «Si tratta di telecamere per il rilievo del numero degli automezzi che transitano sulla strada, utili per le statistiche» affermano dalla sede dell’Aquila. Svelato l’arcano, quindi, su quegli strani apparecchi, figli delle tecnologie nuove che hanno mandato in pensione il vecchio sistema utilizzato nei decenni passati dalla Provincia: la conta visiva. (m.s.)
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