Scatta l’obbligo di firma per 2 ultrà
Il giudice convalida la misura nei confronti dei tifosi dell’Avezzano
AVEZZANO. Il tribunale dice sì all’obbligo di firma disposto dal questore di Chieti nei confronti di due ultrà dell’Avezzano coinvolti negli scontri con i sostenitori teatini, prima del derby dello stadio Angelini dello scorso 25 febbraio, e ora sottoposti al Daspo, ovvero il divieto di accedere alle manifestazioni sportive. La misura verso G.B., 36 anni, e D.C., 40 anni, è stata convalidata dal giudice Luca De Ninis. In un primo momento, la prescrizione imposta aveva perso efficacia perché non era stato rispettato il termine di 48 ore previsto tra la notifica e la trasmissione degli atti al tribunale. Ma il questore di Chieti, Aurelio Montaruli, ha aperto una nuova procedura e reiterato la prescrizione.
Tradotto: d’ora in poi, fino alla conclusione del Daspo, i due tifosi in questione dovranno presentarsi negli uffici di polizia un quarto d’ora dopo l’inizio e un quarto d’ora prima della fine di ogni partita dell’Avezzano. Nei confronti di altri sei ultrà biancoverdi è scattato il Daspo “semplice”, ossia senza l’obbligo di comparire in questura nei giorni delle gare, perché – in passato – non avevano mai ricevuto provvedimenti analoghi.
Durante i tafferugli scoppiati a Chieti, due poliziotti della Digos erano rimasti feriti riportando, rispettivamente, dieci e sette giorni di prognosi. Il sostituto procuratore Giuseppe Falasca ha aperto un fascicolo: i tifosi violenti sono accusati, a vario titolo, di lancio di materiale pericoloso, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato. (g.let.)
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