Scatta la Cassa integrazione per 545 lavoratori della Marelli

La misura riconducibile alla crisi del settore e alla gestione delle commesse che arrivano a singhiozzo Il ricorso agli ammortizzatori sociali partirà lunedì e andrà avanti, salvo proroghe, fino al 5 marzo
SULMONA. Scatta la nuova cassa integrazione ordinaria alla Magneti Marelli di Sulmona per 545 dipendenti dello stabilimento. A partire da lunedì la maggior parte dei lavoratori dell’azienda che produce componentistica per il settore delle auto sarà interessata dagli ammortizzatori sociali. La proprietà, infatti, poco prima delle festività natalizie, ha comunicato ai rappresentanti dei sindacati la necessità di far ricorso alla cassa alla luce della crisi del settore dell’automotive che sta mettendo in ginocchio migliaia di aziende ma anche per gestire le commesse a singhiozzo che arrivano dalla Sevel di Atessa. La scelta di far ricorso ancora una volta alla cassa integrazione ha preoccupato i dipendenti anche se i vertici del sito hanno spiegato che è dettata dalla necessità di affrontare i mesi che verranno dai quali non si aspettano notizie rassicuranti visto anche l’andamento del settore al livello mondiale. Gli ammortizzatori sociali scatteranno lunedì. Si tratterà di una cassa integrazione ordinaria che andrà avanti fino al 5 marzo. Non è chiaro per il momento se ci saranno eventuali proroghe. I vertici della Magneti Marelli hanno stabilito che la Cassa riguarderà al massimo 545 dipendenti (dei 650 totali) di cui 487 operai e 58 impiegati e quadri. Non si esclude, inoltre, che potranno essere richiamati al lavoro durante il periodo di cassa i dipendenti necessari per gestire i problemi tecnici, organizzativi e di sicurezza degli impianti. Intanto le organizzazioni sindacali non hanno avuto modo più di dialogare con i vertici del sito di Sulmona sul futuro dell'azienda, sulle commesse e sui carichi di lavoro. «Dopo l’annuncio della cassa integrazione non abbiamo avuto più nessuna notizia», ha commentato Elvira De Sanctis, segretaria provinciale Fiom-Cgil, «nulla di più rispetto alle informazioni che avevamo avuto nelle scorse settimane. La cassa integrazione riguarderà il periodo che va dal 10 gennaio al 5 marzo». A preoccupare i dipendenti del sito è anche il paventato piano di riduzione dell’organico che Magneti Marelli starebbe vagliando a livello mondiale con la possibilità di tagliare proprio i posti di lavoro. Non ci sono per il momento certezze in merito e non è chiaro se l’intenzione dell'azienda sia quella di ridurre il personale in Italia, dove ha 19 stabilimenti, o nel resto del mondo. La notizia che si è diffusa nelle scorse settimane non ha fatto altro che aumentare ulteriormente la preoccupazione tra gli operai della fabbrica di Sulmona già messi a dura prova dall’ennesima cassa integrazione.
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