Scatta la protesta dell’insegnante no vax

Collarmele, la sulmonese Silvani indossa cartelli e distribuisce volantini davanti all’istituto scolastico
COLLARMELE. Arriva a scuola senza Green pass e come aveva annunciato avvia la protesta contro l’obbligo di presentare la certificazione vaccinale. Sono le 8 in punto del primo giorno di lezioni quando Alba Silvani, insegnante originaria di Sulmona, arriva nella scuola per l’infanzia di Collarmele in cui deve prendere servizio.
Sa già che non le sarà permesso di entrare in classe perché non vaccinata contro il Covid e non tamponata e quindi priva di certificato che escluda il contagio. Per questo ha portato con sé cartelli e volantini e inizia la sua protesta solitaria contro l'obbligo di avere la certificazione verde per poter insegnare. «Quando sono arrivata e ho iniziato a consegnare i volantini ho visto un po’ di reticenza nei miei confronti», spiega la docente 62enne, «poi qualcuno lo ha preso e gli ho illustrato le mie motivazioni. Mi dispiace per la collega che ha dovuto affrontare il primo giorno di scuola sola».
L’insegnante, dopo anni di precariato, è riuscita a entrare in ruolo nella scuola per l’infanzia di Collarmele che fa parte del plesso Fontamara di Pescina. La sua scelta di non vaccinarsi contro il Covid l’ha però messa davanti a un bivio e, per una questione di principio, ha scelto di non vaccinarsi e di avviare la simbolica protesta. Oltre a scrivere al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha anche annunciato di voler avviare lo sciopero della fame.
«Nella scuola di Collarmele ci sono pochi bambini e quindi anche pochi genitori», fa notare l’insegnante di Sulmona, «io però continuerò a farmi sentire perché credo fermamente nella mia protesta. Credo che domani mattina (oggi per chi legge) andrò direttamente a Pescina dove si trova il plesso scolastico di mia pertinenza per cercare di parlare a più persone possibile».
Ieri mattina davanti alla scuola per l’infanzia di Collarmele sono arrivati anche i carabinieri che hanno acquisito informazioni sulla protesta no vax dell’insegnante di Sulmona. Alba Silvani ha già annunciato che non intende sottoporsi al tampone e non entrerà in classe né oggi e né nei prossimi giorni, andando così incontro inevitabilmente a un'assenza ingiustificata prolungata che, trascorsi i cinque giorni, tramuterà in una sospensione. (e.b.)
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