Scattano i controlli a campione sui lavori

Diminuiscono le pratiche da esaminare, l’ufficio speciale della ricostruzione manda in giro 10 ispettori
L’AQUILA. Controlli nei cantieri della ricostruzione privata. L’Usra (Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila) ha avviato una nuova fase di verifiche che consentirà, tra settembre e ottobre, di passare al setaccio almeno il 30% delle pratiche, con relativi sopralluoghi negli edifici in ristrutturazione. Un’attività che si colloca all’interno dei compiti istituzionali dell’Ufficio speciale e che, al momento, coinvolge una decina di tecnici dell’Usra, coordinati dall’ingegner Sergio Sulpizii.
COME FUNZIONA. I primi cantieri a essere sottoposti a controllo sono quelli che hanno usufruito della cosiddetta “procedura semplificata”, con importo finanziato fino a un milione. Attualmente sono stati effettuati sopralluoghi nelle frazioni di Roio Poggio, Collebrincioni, Bagno Piccolo, Roio Piano, Paganica e Onna. «All’esito dei primi riscontri completati non sono emerse particolari criticità e si conferma la qualità della ricostruzione aquilana», questo il commento del responsabile dell’Usra, Salvo Provenzano. «Sono pochissimi, a oggi, i casi di non corrispondenza del contributo ai lavori. Una decina, sul totale dei cantieri controllati finora. Casi in cui scatta la decurtazione del contributo legato alla maggiorazione, che deve restituire chi ha beneficiato del contributo stesso». A settembre si procederà all’estrazione del campione di pratiche ordinarie da sottoporre a controllo, «così da garantire il monitoraggio di almeno il 30% di cantieri che saranno oggetto di sopralluogo», evidenzia Provenzano. Finora sono stati monitorati circa 500 cantieri. «Anche negli anni passati sono stati effettuati i controlli», fa sapere Provenzano, «ma la nuova organizzazione del personale dell’Usra, con la diminuzione del numero delle pratiche da visionare, ha consentito di dirottare una decina di tecnici esclusivamente sugli accertamenti nella ricostruzione privata. Un’operazione di verifica che non si sostituisce a quella del Comune o alla normale attività del responsabile dei lavori, ma che è complementare. I controlli dell’Usra consistono, essenzialmente, nella verifica che il contributo concesso venga utilizzato con specifico riferimento a quanto previsto nel progetto». Al contributo base per l’edificio, infatti, possono essere aggiunte delle maggiorazioni in relazione ad alcune scelte progettuali, come l’utilizzo di coperture in legno con essenze naturali e altri interventi. «I controlli», conclude Provenzano, «si concentrano proprio su queste maggiorazioni. Un’attività, quella di costante verifica dei lavori, che sta a manifestare il livello di attenzione nei confronti del processo della ricostruzione privata, in un approccio di supporto ai soggetti coinvolti, finalizzato al miglior utilizzo dei contributi pubblici rilasciati».
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