Scelti i quattro portatori della Madonna che scappa

Domenica l’atteso evento, in piazza Garibaldi previsti almeno 20mila fedeli L’esordiente è Centracchio: «Sarà una responsabilità enorme, c’è grande gioia»
SULMONA. La tensione dell’attesa è palpabile, i nomi vengono estratti, il destino ha deciso. Si è rinnovata la magia dei riti pasquali con i sorteggi di ieri sera in contemporanea nelle due confraternite cittadine. La settimana santa è ormai entrata nel vivo coi nomi dei protagonisti dei riti religiosi. Per l’attesissima corsa della Madonna che scappa in piazza, affidata alla confraternita di Santa Maria di Loreto, sono stati sorteggiati tre veterani: Vincenzo Valentini, Fabrizio Litigante, Domenico Giovannucci, che sono alla terza e quarta corsa, e l’esordiente Fabrizio Centracchio.
«Una grande responsabilità», ha commentato a caldo quest’ultimo, uno sportivo abituato a fare sollevamento pesi, «ma soprattutto una grande gioia». La stessa, incontenibile, al momento del sorteggio dei nomi, tra applausi e grida di felicità.
«Ogni volta che si corre è come la prima», hanno commentato i veterani. Del resto, è tanta la responsabilità dei Lauretani che portano la statua della Madonna che la domenica di Pasqua corre verso il Cristo risorto. Più di 20mila persone assistono ogni anno alla sacra rappresentazione in piazza Garibaldi e tantissimi sono quelli che la seguono in diretta televisiva o via web. Quest’anno, però, le nuove disposizioni della circolare Gabrielli in fatto di sicurezza potrebbero limitare le presenze in piazza Maggiore. La questione è al centro del vertice previsto per oggi in prefettura, dopo quello che si è tenuto ieri in Comune. È da capire se dovrà essere limitato l’accesso del pubblico, o comunque in quale modo controllarlo, tra transenne, uomini della sicurezza e conta-persone antiterrorismo.
In attesa che il Comitato per la sicurezza prenda una decisione, la città si prepara agli eventi più attesi dell’anno, che richiamano migliaia di turisti. E se il pubblico resta sempre numeroso, a preoccupare sono i numeri in calo delle persone che ruotano attorno alle confraternite e che ogni anno rendono possibile la magia della Pasqua sulmonese e quelli, in caduta libera, delle offerte. Quest’anno, per esempio, la questua dei Trinitari ha avuto un calo di oltre 2mila euro rispetto al 2017. Come ha detto ieri il rettore dell’Arciconfraternita della Trinità, Antonio Di Nino. Date queste informazioni di servizio, però, nella gremita sala rossa del sodalizio, ci si è subito concentrati sui sorteggi. Tra i Trinitari le maggiori aspirazioni si concentrano sulla bara del Cristo Morto.
Sono stati sorteggiati per questo ruolo: Pierfrancesco Carrozza, Arnaldo Polce, Daniele Colangelo, Paolo Casciani. Per il Tronco, la grande croce vellutata rosso cremisi del ’700 che apre la processione, toccherà a Giuseppe Colangelo, Danilo Cinotti, Giuseppe Ciotti. Addolorata, prima quadriglia: Angelo Trovarelli, Alessandro Del Signore, Antonio Cacace, Cosimo Aquaro. Mazze: Giuseppe Fuggetta, Salvatore Venti, Lucio Ciavarro, Massimo Giorgi Piccirilli, Guido Ciotti. Capi processionieri: Elio Conti e Giuseppe La Vella; Croce lignea: Antonio Verrocchi, Ettore Paolantonio, Mario De Capite.
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