Schianto mortale, nei guai sindaco e funzionari

15 Giugno 2017

Il pm: curva pericolosa non segnalata e nemmeno protetta dal guard rail Nell’incidente a Collepietro perse la vita un 32enne. Disposta una perizia

L’AQUILA. Curva pericolosissima non protetta da guard rail e non segnalata. Il pm Fabio Picuti ha ipotizzato responsabilità, ancora tutte da dimostrare, in capo al Comune di Collepietro nel decesso di Willy Patrizi, avvenuto il 2 gennaio 2017 in seguito alla fuoriuscita di strada lungo via La Fonte, nel territorio comunale collepietrano. Sono stati iscritti nel registro degli indagati il sindaco e due funzionari in quanto è stata chiesta una perizia cinematica per ricostruire la dinamica dell'incidente e appurare eventuali profili di colpa. Un segnale importante per i genitori della vittima che subito avevano puntato il dito sulla pericolosità e la trascuratezza di quel tratto di viabilità. Essi, per far luce sulla tragedia e ottenere giustizia, attraverso la consulente, avvocato Simona Longo, si sono rivolti a Studio 3A, società di patrocinatori stragiudiziali specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità, a tutela dei diritti dei cittadini. Patrizi, che aveva 32 anni e risiedeva a Collepietro, alle 10.40 del mattino stava percorrendo con una Daewoo Matiz con a bordo anche una conoscente, via La Fonte, strada interpoderale molto insidiosa, con direzione in uscita dal centro abitato del piccolo paese dell’Aquilano. All'improvviso l'automobilista, all'altezza del bivio con la strada provinciale 42 e in corrispondenza di una secca curva a sinistra, in un tratto in discesa con pendenza, ha perso il controllo dell'auto, per cause che sono appunto in fase di accertamento e complice forse anche il ghiaccio.
La vettura, dopo diversi e violenti urti e giravolte (il luogo è anche costeggiato da massi), ha terminato la sua corsa sul ciglio della Sp 42. La passeggera, pur avendo riportato ferite gravi, trasportata con l'eliambulanza all'ospedale, si è salvata.
La procura della Repubblica ha subito aperto un fascicolo per omicidio colposo, inizialmente contro ignoti, disponendo l'autopsia.
Nei giorni scorsi, tuttavia, il magistrato, acquisiti tutti i verbali e il fascicolo fotografico realizzati dai carabinieri della stazione di Navelli, intervenuti per i rilievi, ha ritenuto di iscrivere(in vista dell’incidente probatorio) nel registro degli indagati per omicidio colposo in concorso il sindaco del Comune di Collepietro, Massimo Tomassetti, Maria Rosaria Greco, in quanto responsabile dell'Ufficio tecnico, e Plinio Aloisio, in qualità di responsabile dell'ufficio di Polizia municipale. A loro si imputa di aver omesso di apporre «barriere stradali di sicurezza, in corrispondenza della curva». Il presidente di Studio 3A, Ermes Trovò, si dichiara «vicino alla famiglia».
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