Schiavitti: con la mia gestione conti in via di risanamento
PRATOLA PELIGNA. Non cede alle accuse e rivendica la buona gestione del Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario di Pratola Peligna. Si tratta del presidente Fiorenzo Schiavitti che risponde alle...
PRATOLA PELIGNA. Non cede alle accuse e rivendica la buona gestione del Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario di Pratola Peligna. Si tratta del presidente Fiorenzo Schiavitti che risponde alle rivendicazioni di 6 consiglieri. «Con la mia gestione i debiti del consorzio si sono ridotti a 900mila euro, mentre i firmatari della sfiducia, tra cui Marco Iacobucci ex presidente del consorzio, Tonino De Santis, Nicola Lucci ed Enio Nicola Cianfaglione in due anni e mezzo, hanno fatto lievitare il debito da 1 milione a 1 milione e mezzo».
Soldi che gravano sul bilancio dell’ente alle prese anche con una battaglia legale in corso. «Ricordo», aggiunge Schiavitti, «che anche loro hanno votato per la non candidabilità di Adelmo Castagna». Il riferimento è alla delibera con cui si vietava al consorziato di Capestrano di prendere parte alle elezioni. Una decisione finita al centro di un primo ricorso fatto da Castagna al Tribunale amministrativo regionale che ha fatto slittare anche le ultime elezioni previste per l'inizio del mese.
«Non sono incollato alla poltrona», conclude Schiavitti, «e subito dopo la sentenza del Tar prevista per la settimana prossima convocherò il consiglio che deciderà a bocce ferme. Voglio però sottolineare che per legge posso governare così come previsto dallo statuto anche perché non sto arrecando danni alle casse dell’ente». Continua, dunque, lo scontro per la gestione del Consorzio di bonifica che sta vivendo momenti di forte tensione. Uno scontro che rischia di aprire una profonda spaccatura tra la zona del Tirino e quella della Valle Peligna e a breve su questo fronte ci sarà un nuovo pronunciamento del Tar. (f.c.)
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