Sci, caro bollette per gli impianti Prezzi ritoccati, ma nessuno stop

Centro turistico, l’ultima fattura è aumentata del 300 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021 L’amministratore unico Pignatelli: «Rincari contenuti, chi acquista in prevendita può risparmiare»
L’AQUILA. L’ultima bolletta dell’energia elettrica è stata più alta del 300% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Costi già insostenibili, destinati a crescere. Il Centro Turistico del Gran Sasso, alle prese con il caro energia come tutte le altre stazioni sciistiche italiane, si prepara ad affrontare la stagione invernale, con un ritocco sulle tariffe di abbonamenti e sky pass giornalieri che si attesta tra il 10 e il 12 % in più. Cifre in linea con gli aumenti previsti in tutti gli impianti di risalita (si calcola circa il 13% in più rispetto a un anno fa). Viene comunque garantita l’apertura.
«La stagione bianca non salta», spiega l’amministratore unico del Ctgs Dino Pignatelli, «e con grandi sforzi siamo pronti a partire, non appena arriverà la neve. I ritocchi alle tariffe sono contenuti e si può risparmiare acquistando l’abbonamento stagionale in prevendita. Nel frattempo», sottolinea Pignatelli, «speriamo che il nuovo governo si muova subito per sostenere il turismo invernale, pensando a una riduzione dei costi dell’energia, che sono triplicati rispetto allo scorso anno». Il rincaro è stato più evidente per quanto riguarda lo skipass dei Parchi, che permette di sciare a Campo Imperatore, Campo Felice e Ovindoli, con un aumento di circa il 18/20%. Il rischio è di perdere utenze, soprattutto se si pensa ai costi per sciare che ricadono sulle famiglie: in questo caso sono previste agevolazioni, che comprendono anche le categorie convenzionate, i ragazzi, i maestri di sci. Tariffe e sconti sono consultabili sul portale del Centro Turistico del Gran Sasso: fino al 30 ottobre la stagionale ordinaria per Campo Imperatore costa 290 euro, dal 31 ottobre al 27 novembre costerà 330 euro, per poi arrivare a 410 euro. Per sciare nelle tre stazioni dell’Aquilano, il costo dello skipass unico è ora di 630 euro (era di 590 euro fino al 16 ottobre), dal 28 novembre sarà di 680 euro. Anche qui sono previsti sconti e agevolazioni.
A Campo Imperatore, dopo la cerimonia di consegna dei lavori di ristrutturazione dello storico albergo, si sta allestendo il cantiere per avviare alcuni interventi, prima dell’inverno: in particolare per garantire alcuni servizi per gli sciatori. Tornando alle tessere stagionali, c’è da registrare un episodio che si è verificato sabato scorso, alla biglietteria del Ctgs, ospitata nell’Info Point alla Fontana Luminosa: ci sono stati momenti di tensione, culminati con l’intervento di una pattuglia della polizia, chiamata sul posto da un giovane che chiedeva il rimborso dello skipass dei Parchi dello scorso anno, non utilizzato per motivi di salute. L’uomo voleva avere un nuovo abbonamento, pagando se necessario un’integrazione. «Non è stato possibile», precisa Pignatelli, «in quanto nel regolamento del Consorzio delle Tre Nevi, che gestisce lo skipass dei Parchi, non è previsto rimborso o sostituzione della tessera non utilizzata. Del resto, la stessa cosa accade per altri tipi di abbonamento, come quelli per palestre, piscine o autobus».
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