Scientifico, ha aperto l’ultimo cantiere: in arrivo altre 46 aule

29 Aprile 2015

Investimento di 2,4 milioni e lavori completati in sei mesi Nella struttura i ragazzi attualmente trasferiti all’Itc e all’Iis

AVEZZANO. Studenti, amministratori e docenti tagliano il nastro per l’inaugurazione dell’ultimo cantiere del Liceo Scientifico di Avezzano. La scuola più grande d’Abruzzo sarà pronta entro la fine dell’anno e sarà composta da ben 64 aule, più spazi dedicati alle attività didattiche, uffici e servizi igienici. Il terzo lotto era stato annunciato da tempo dall’amministrazione provinciale che si era detta pronta a investire anche fondi propri per terminare l’edificio. L’iter per l’assegnazione del cantiere è terminata da poco e la ditta di Afragola che si è aggiudicata l’appalto, con un ribasso del 30 per cento, ora è pronta a iniziare. «Un obiettivo raggiunto a cui non ho mai voluto rinunciare», ha dichiarato il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, «garantire agli studenti tutte le aule necessarie per la loro corretta formazione in un contesto idoneo alle loro ambizioni, nel pieno rispetto delle norme di messa in sicurezza, è stata una missione che ha coinvolto tutta la struttura dell’amministrazione, da quella istituzionale a quella tecnica». Al taglio del nastro hanno preso parte anche l’assessore all’Edilizia scolastica, Domenico Palumbo, l’assessore alla Cultura, Emilio Cipollone, i consiglieri Felicia Mazzocchi e Armando Floris, e la dirigente scolastica Marina Novelli, soddisfatta per questo nuovo traguardo raggiunto. Le nuove 46 aule, di cui sei speciali destinate ai laboratori, saranno realizzate con moderne tecnologie, già applicate al resto della scuola, e permetteranno ai ragazzi ospitati nell’Istituto tecnico commerciale e nell’Istituto tecnico industriale di tornare nella sede principale. «La realizzazione dell’ampliamento aggiungerà 1.800 metri quadrati all’edificio scolastico per un importo lavori pari a 2milioni e 423mila euro dal quale verrà fuori un istituto scolastico formato da 64 classi, oltre quelle previste per le attività didattiche varie, segreteria, servizi igienici, per una superficie complessiva di 6mila e 100metri quadrati», ha concluso Del Corvo, «una risposta concreta e una dimostrazione agli occhi dell’intero Paese, di quanto la buona amministrazione, con il giusto stimolo politico unito alla competenza dei tecnici, possa portare risultati eccellenti per i servizi al cittadino. A pochi giorni dal termine del mandato, il mio augurio più grande è che ogni scuola d’Italia, possa presto diventare sicura e affidabile, grazie all’intervento di coscienze politiche e amministrative seriamente interessate a migliorare il destino della gente». Le aule saranno pronte entro la fine dell’anno e chiuderanno definitivamente i cantieri del grande progetto “Edifici sicuri” messo in campo dalla Provincia per le strutture di tutto il territorio. «Lo Scientifico è quanto di più moderno si possa avere oggi», ha commentato l’assessore Palumbo, «con la totale sicurezza e la massima funzionalità».

Piena soddisfazione è stata espressa dalla preside Novelli che ha ringraziato l’amministrazione provinciale per l’operato e ricordato che lo Scientifico: «È una delle poche scuole in Italia così grande, con un unico indirizzo e soprattutto sicura al cento per cento».

Eleonora Berardinetti

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