Scienze motorie, al via corso di Skyrunning

È il primo in Italia. Si tratta di una disciplina che racchiude una serie di attività in alta montagna
Sarà attivo fin dal prossimo anno accademico, nella facoltà di Scienze motorie, il primo corso in Italia di Skyrunning riconosciuto dalla Federazione italiana della disciplina che racchiude una serie di attività in alta montagna. Ad annunciarlo, ieri, in una conferenza stampa, la rettrice Paola Inverardi, Edoardo Alesse, direttore del dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche, Maria Giulia Vinciguerra, presidente del consiglio di area didattica Scienze motorie e sportive, Cristiano Carpente vicepresidente vicario della Federazione italiana e Carlo Catonica, vice presidente dell'ente Parco. "Intendiamo valorizzare il nostro territorio con questa iniziativa" ha spiegato la Inverardi. "Il corso, inoltre, ci permetterà di avere un'offerta formativa di livello internazionale per la facoltà di Scienze motorie". Il corso permetterà anche agli studenti più meritevoli di acquisire due tipologie di brevetti da istruttore della disciplina. "Al termine di un corso di 50 ore, tenuto da tecnici della federazione, esperti formatori, gli studenti sosterranno un esame e otterranno un voto" come ha detto la Vinciguerra. "In base alla votazione i ragazzi potranno prendere due tipologie di brevetti che saranno spendibili anche a livello lavorativo. Vogliamo aprire ai nostri studenti più strade di lavoro possibile, oltre che offrire loro non solo i classici percorsi, ma anche studi alternativi". Il corso con ogni probabilità sarà diviso in due fasi: la prima si svolgerà in inverno, la seconda in primavera. "Vogliamo coniugare la formazione accademica con la pratica" ha continuato Carpente, che ha poi ricordato l'appuntamento dal prossimo 31 luglio al 2 agosto sul Gran Sasso per il Test event internazionale di Skyrunning a cui parteciperanno oltre 400 atleti di circa 30 paesi. Il test servirà anche come prova per la candidatura del capoluogo al mondiale giovani del 2016. La tre giorni di eventi prevede il 31 luglio la gara di chilometro verticale su uno sviluppo di 3,6 chilometri, il giorno successivo un convegno nella sede dell'ente Parco e il 2 agosto la gara di skyrace (corsa in alta montagna). "Intendiamo in questo modo divulgare anche la giusta pratica della montagna" ha spiegato Catonica, "e far conoscere il territorio, da cui in molti restano colpiti". Michela Corridore

