Scioperano 21 lavoratori niente pasti nelle scuole

L’AQUILA. Un divieto che rappresenta un unicum in Italia. Con questa motivazione, ma anche per richiamare l’attenzione sugli impegni presi e finora disattesi, i 21 operatori delle mense scolastiche...
L’AQUILA. Un divieto che rappresenta un unicum in Italia. Con questa motivazione, ma anche per richiamare l’attenzione sugli impegni presi e finora disattesi, i 21 operatori delle mense scolastiche hanno ieri scioperato, inscenando un sit-in davanti a palazzo Fibbioni, sede del Comune. Nessuno li ha ricevuti: «A quanto pare», spiega la Rsa Cgil Daniele Goirani, «gli amministratori erano tutti impegnati altrove». Abbiamo comunque fatto sentire la nostra voce, sottolineando negli striscioni come la nostra vicenda sia stata dimenticata da tutti, a partire dal sindaco Pierluigi Biondi, che non ha mai ascoltato le nostre richieste. Per questo, già la prossima settimana organizzeremo una nuova manifestazione di protesta». La mobilitazione dei lavoratori della Vivenda è scattata dallo scorso mese di settembre, quando da Comune e presidi è arrivato il divieto di accesso con i mezzi aziendali all’interno dei cortili delle scuole: un provvedimento adottato dopo la tragedia del 18 maggio 2022, quando un’auto sfrenata ha travolto 6 bimbi dell’asilo Primo Maggio, provocando la morte del piccolo Tommaso D’Agostino. Nonostante siano trascorsi sette mesi, tra incontri e promesse, non è stato avviato alcun intervento per permettere agli operatori che consegnano i pasti di accedere in sicurezza nei 41 edifici scolastici. «Molti di noi lavorano part-time», ha sottolineato Goirani, «e guadagnano intorno ai 600 euro al mese. Il carico di lavoro è aumentato, ma gli stipendi sono rimasti gli stessi. E crediamo che questa situazione ormai non verrà risolta prima della fine dell’anno scolastico». (r.s.)
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